Storica Puig: oro nel tennis. Primo alloro olimpico per Porto Rico

La portoricana, numero 34 al mondo, ha battuto in finale la tedesca Angelique Kerber, campionessa in carica degli Australian Open. È la prima medaglia d'oro in un'Olimpiade per Portorico

Monica Puig ha 22 anni e un passaporto americano, ma passerà alla storia per aver trascinato Portorico a vincere il primo oro olimpico della storia. Leggendaria, in pratica, per uno stato-non stato che può contare le glorie sportive sulle dita delle due mani: qualche pugile, il campione di baseball Roberto Clemente, il precedente di Gigi Fernandez che però era una doppista, la racchetta di Charlie Pasarell che nel 1969 vinse il match più lungo mai disputato a Wimbledon prima che arrivassero Isner e Mahut con la loro sana follia. Ma adesso c’è Monica: campionessa dei Giochi e la più grande sorpresa finora qui a Rio.

Il tabellone femminile infatti era quasi al gran completo, e se tra i maschi i vuoti erano a perdere, in questo caso nessuno avrebbe scommesso un altro esito se non la vittoria della Williams. Invece Serena si è praticamente fatta fuori da sola, mentre la dolce Monica – numero 37 del mondo e fino adesso capace di battere una volta sola una Top 10, Sara Errani – si faceva largo a suo di sorprese. Ovvero: il successo sulla Muguruza (ovvero la campionessa del Roland Garross e pure con un doppio 6-1), il trionfo in semifinale contro la Kvitova (una che ha Wimbledon in bacheca) e infine l’apoteosi in finale contro la Kerber, cioè la campionessa in carica degli Australian Open. La quale ha pagato un problema alla schiena che l’ha costretta a interrompere un paio di volte il match, ma il successo della Puig è stato comunque strameritato, perché in certi casi vincere può diventare molto complicato, anche quando sei in vantaggio 5-0 nel terzo set. Ma Monica non ha tremato e il 6-1 finale ha fatto esplodere Portorico.

E così alla fine anche Monica Puig ha sciolto le lacrime, prima e dopo aver cantato l’inno nazionale che si era studiata bene prima della finale. “Nel caso non voglio sbagliare – diceva -: ogni tanto mi dimentico qualche parola”. Le è servito, perché ha fatto la storia e perché ha avuto un appoggio speciale: “Sono molto cattolica e senza l’aiuto di Dio non ce l’avrei fatta. Sono sicura che lui ha tirato qualche colpo per me”.