Strasburgo-Psg, se Cenerentola batte i principi

La squadra col minor budget di Francia ha sconfitto 2 a 1 quella degli sceicchi

Nell'eterna sfida ricchi contro poveri, come spesso accade sono i ricchi a spuntarla sui poveri. Ma quando sono i poveri a prevalere sui ricchi, beh la cosa ha tutto un altro sapore. È esattamente quello che è accaduto nel lunghissimo weekend di calcio internazionale dove oltre al primo storico punto del Benevento si aggiunge l'impresa questa sì per davvero del piccolo e indomito Strasburgo, capace di far abbassare la cresta nientemeno che al Psg dei miliardari sceicchi. Insomma, come la storia insegna, Davide può battere Golia. Ecco l'ennesima prova.

In barba all'inimmaginabile divario economico tra le due compagini, 648 milioni di euro contro i miseri 20 del club di casa, sabato allo Stade de la Meinau di Strasburgo è andato di scena un vero e proprio miracolo sportivo. La squadra galactica di Neymar, Cavani, Mbappé che fino a due giorni fa viaggiava a una media di tre gol a partita e che aveva vinto 18 degli ultimi 20 incontri ufficiali - ha subito la prima battuta d'arresto stagionale, sopraffatta per due a uno dalla modesta formazione locale. Non ci sono alibi per gli ambiziosi parigini, che in estate hanno scosso il mercato acquistando a peso d'oro Neymar e Mbappé con il solo e unico scopo di vincere la Coppa dalle grandi orecchie.

Per fortuna il pallone unisce, appassiona e regala sorprese. Perché è vero, lapalissiano, che se hai Messi o Ronaldo è certamente più facile vincere, ma è anche vero che la palla è tonda e in campo vanno i giocatori, non certo i numeri o gli stipendi. E vuoi mettere per una neopromossa, per una squadra che lotta con le unghie e con i denti per non finire di nuovo negli abissi delle serie minori (dov'erano nel 2011 quando gli sceicchi comprarono il Psg) per una squadra più francese di tutte con meno calciatori stranieri in rosa di chiunque, per una squadra che nel periodo delle due guerre militava nel campionato tedesco, suonarle ai paperoni di Francia?

Eh sì perché Strasburgo, in fondo, non è altro che la capitale dell'Alsazia, una delle due regioni, l'altra è la Lorena, contesa per molti secoli tra Germania e Francia e che ha visto per tanto, troppo, tempo la morte davanti ai propri occhi. Una terra che ora è rinomata per i suoi vini, ma che adesso può vantare di avere una squadretta di eroi che in un sabato di dicembre è riuscita nell'impresa di domare le figurine, sbiadite, del Psg. Allez Strasbourg.