Sull'incidente Fernando Alonso smentisce la McLaren

Il pilota parla dello schianto e chiarisce un paio di cose. "No, non mi sono svegliato parlando in italiano"

Non ha mai perso conoscenza e non ha mai sofferto di problemi alla memoria. Fernando Alonso ha parlato oggi del suo incidente, che lo ha obbligato a saltare il primo Gran premio della stagione in Australia e sembra smentire quanto raccontato dalla McLaren.

"È stato tutto come una normale concussione", ha spiegato Alonso, aggiungendo che se non ricorda cosa gli sia successo per quattro ore, questo dipende unicamente dal fatto che prima di salire sull'elicottero che lo aveva trasportato in ospedale gli erano stati dati dei medicinali.

"Non mi sono svegliato nel 1995. Non mi sono svegliato parlando in italiano, né nulla di ciò che è stato scritto. Ricordo l'incidente e tutto ciò che mi è successo nei giorni successivi".

Il pilota di fatto ha anche smentito la sua scuderia, spazzando via le voci su possibili tensioni e fornendo la sua versione sulla dinamica dell'incidente. "Hanno trascorso un mese controllando tutte le parti della macchina, collaudando e cambiando tutto ciò che presentava dei dubbi".

Ma, soprattutto, l'incidente non è stato provocato dal vento. Più probabilmente da un problema della monoposto, visto che ricorda: "Ho scalato dalla terza alla seconda, poi qualcosa si è bloccato". C'è però il problema che dai dati non si riescono a trovare problematiche particolari.