È svedese il re dello snowboard italiano

Livigno, parlano i giudici internazionali del «River Jump 2009», evento unico nel Paese che ha portato sulle piste della cittadina lombarda il meglio dei <em>riders</em> internazionali

«Mai visto un livello del genere in Italia, siamo tutti molto impressionati». Livigno, parlano i giudici internazionali del «River Jump 2009», manifestazione appena conclusasi lo scorso week end, evento unico nel Paese che ha portato sulle piste della cittadina lombarda il meglio dei riders internazionali. Come Maranello per i motori, come Verona per il panettone e Milano per la moda. Lo snowboard in Italia è di casa a Livigno. E il climax di una stagione che a dispetto della crisi ha fatto registrare numeri importanti per il settore (complici le abbondanti nevicate che hanno baciato il più popolato fra i 26 comuni italiani posti oltre i 1816 metri) appunto il «River Jump», occasione in cui una manciata tra i più forti e folli «pro» della scena mondiale si sfidano saltando, tavola ai piedi, un fiume.

E sotto gli occhi di un pubblico entusiasta che ha sfidato temperature parecchio inferiori allo zero, lo svedese Chris Soerman ha dominato la gara grazie a una run spettacolare: frontside 1000 indy sul kicker da 18 metri, boardslide sul rail direttamente sul fiume e 360 sul bidone. Fresco della vittoria, ha commentato: «Sono così gasato, davvero gasato! Il percorso era da paura e le strutture erano ancora meglio dopo il secondo reshaping. Il kicker dava una gran velocità per cui si arrivava al salto del fiume con una gran spinta che ti spingeva al massimo, fun! .. e poi la musica, il pubblico.. tornerò sicuramente l'anno prossimo!».

Così, a due anni di distanza dalla seconda edizione, è tornato in Lombardia il «RiverJump», lo snowboard contest che richiama in Italia i più forti professionisti internazionali e attira allo «Swatch Mottolino Snowpark» centinaia di spettatori. Otto fra gli atleti più quotati del mondo sono stati i protagonisti della gran finale, durante la quale si sono sfidati nel salto del fiume Spoel, l'impresa spettacolare che regala appunto il nome all'evento e che gli permette di avere ben 4 stelle del circuito «TTR - Ticket To Ride» (e nel mondo dello snowboard questo equivale a essere inseriti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco).

Assieme ai pro hanno preso parte al vero e proprio «River Jump» i primi qualificati del contest di Slopestyle che si è tenuto nei giorni precedenti presso lo Swatch Mottolino Snowpark, l'impianto sportivo che è stato premiato per cinque anni di seguito come il migliore snowpark d'Italia. L'evento è stato organizzato da Burton con il supporto di Skipass Livigno, Mottolino e Apt Livigno.

Il valore di RiverJump lo si intuisce anche dal montepremi in palio: ben 20.000 Euro, che sono stati divisi equamente tra chi ha sfornato le migliori evoluzioni volteggiando a dieci metri d'altezza sul fiume.

Livigno, nel cuore delle Alpi, negli ultimi decenni ha rappresentato il laboratorio dove sperimentare e coltivare nuove discipline sportive della neve: qui si è riscoperto il telemark, qui è cresciuto il freestyle e sempre in questa vallata lo snowboard ha avuto i primi adepti. Non solo praticanti, ma eventi di grande respiro come il Burton European Open che nei primi anni duemila consacrò definitivamente Livigno come meta «cult» dei più forti rider.

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