La Svezia condanna l'Italia: niente Mondiale come nel 1958

L'Italia non ce l'ha fatta a superare il playoff contro la Svezia. Gli azzurri, per la seconda volta nella storia, non parteciperanno al Mondiale come nel 1958

“Se dovesse succedere che andiamo al Mondiale, qualche riflessione andrà fatta. Che tipo di riflessione? Qualche riflessione andrà fatta, punto". "Noi siamo l’Italia, se ci qualifichiamo, lo faremo giocando al calcio”. “Questa è l’ora in cui le parole non contano più, ognuno di noi sta vivendo a modo suo una vigilia che rappresenta un bivio fra i più importanti e delicati della nostra storia. Al pubblico che verrà a sostenerci chiedo solo di arrivare allo stadio con la voglia di saper accettare anche qualche nostro errore: per le critiche o i processi c’è tempo, ma dal novantesimo in poi". Queste sono solo alcune della parole del commissario tecnico Giampiero Ventura e di Gianluigi Buffon, capitano della nazionale, che parlavano così alla vigilia del match di ritorno contro la Svezia.

Purtroppo per loro, però, è successo: l’Italia di Ventura non ce l’ha fatta a superare il playoff contro la Svezia e dunque non parteciperà alla fase finale del Mondiale che si disputerà in Russia. Gli azzurri dopo aver chiuso al secondo posto, dietro la Spagna di Lopetegui, il girone di qualificazione non sono riusciti ad avere la meglio, nel doppio confronto, sugli scandinavi che volano così al Mondiale condannandoci ad una cocente eliminazione. L’Italia, infatti, solo in altre due circostanze non ha partecipato alla fase finale di questa competizione: nel 1930, per una scelta politica, e nel 1958, quando fu estromessa dall’Irlanda del Nord nello spareggio disputato proprio nello stesso anno.

A distanza di 60 anni, quindi, una nazionale vincente e blasonata come l’Italia non prenderà parte al Mondiale in Russia come altre nazionali di prestigio quali Olanda e Cile. Ventura sarà sollevato dall’incarico anche perché nel suo contratto, rinnovato ad agosto, era presente una clausola che permetteva alla Federazione di liberarsi da ogni vincolo in caso di mancata qualificazione al Mondiale in Russia. Ora la Figc dovrà trovare un nuovo ct a cui affidare un compito arduo e difficile: ricostruire un movimento che appara in piena crisi.