La svolta digitale di Volkswagen Passat Tutti motori Euro 6D

Come cambia il best seller, ora anche ibrido plug-in: in elettrico l'autonomia è di 55 km

Bruno De Prato

Amburgo L'ottava edizione di Volkswagen Passat si accinge a far tagliare a questo modello il traguardo dei 30 milioni di unità prodotte. É cominciato tutto nel 1963, e se andiamo a rivedere quella prima edizione, quasi non ci si crede che potesse mai arrivare a un tale successo. Era una berlina tre porte veramente molto brutta, con la sezione posteriore del tetto che scendeva in diagonale, come si trattasse di un coupé, ma in effetti era una berlina per famiglia. L'ottava edizione, nata nel 2014, subisce ora una rivisitazione stilistica abbastanza minimalista, ma molto ben riuscita che ne fa la più bella Passat di sempre: nitida, elegante, sobria, ma con una forte personalità, soprattutto nella versione station wagon che, per altro, è da tempo la più venduta, con un rapporto di almeno 3:1 sulla berlina.

I nuovi gruppi ottici, con tecnologia Led sia anteriori sia posteriori, hanno avuto una funzione fondamentale nel dare un ulteriore tocco di eleganza al design delle rispettive sezioni, in particolare quelli frontali, dal taglio sottile che si coniuga perfettamente con il disegno della calandra. I nuovi gruppi ottici anteriori costituiscono uno degli elementi del massiccio aggiornamento hi-tech cui Passat è stata sottoposta per entrare alla grande nei prossimi anni, pronta per un'ulteriore evoluzione verso la guida autonoma integrale e verso sistemi di sicurezza e di connettività evoluti a livelli impensabili fino a pochi anni fa.

Volkswagen dispone di una piattaforma informatica di grande potenza, denominata Volkswagen ID, da cui derivano tutti i sistemi digitali, a cominciare dal programma IQ.Drive che è la base, dal quale viene progressivamente sviluppata la guida autonoma e che, sulla nuova Passat, si esplica nel nuovo «Travel Assist», in grado di controllare la direzionalità della vettura a velocità comprese tra 0 e 210 chilometri orari

Il pilota ha ora a disposizione un nuovo volante, definito «capacitivo» in quanto dotato di una sensibilità che avverte la presa del pilota, la sua intensità e, quindi, il grado di concentrazione alla guida, per attivare correttivi che consentano di mantenere il dovuto livello di sicurezza. Il nuovo volante è anche dotato di una serie di comandi, analogamente a quelli delle vetture di F1, per modificare, a esempio, il display centrale della strumentazione digitale, oltre ad attivare le funzioni del sistema di connettività Volkswagen We che consente di beneficiare di tutta una serie di app. Grazie alla piattaforma informatica, il sistema modulare di infotainment MIB3 si interfaccia costantemente con la centrale We Connect e, quindi, con lo smartphone personale, accessibile anche per mezzo dei comandi vocali. Tutta la gamma dei motori turbo-iniezione diretta e turbodiesel, con potenze da 120 a 272 cv, è conforme alla normativa Euro 6D. la gamma è completata dall'ibrido plug-in GTE, con autonomia elettrica pura di 55 km.