Tabù closing, il Milan non vince più

Dal cambio di proprietà tre gare senza successi. E Montella esalta Donnarumma

Il classico pareggio che non serve a nessuno. Poi magari la storia del campionato racconterà altro: tuttavia, a quattro turni dalla fine, Crotone e Milan mandano in archivio la giornata con un retrogusto di delusione. E non potrebbe essere altrimenti: i rossoneri, impegnati in un teorico sprint per la qualificazione all'Europa League e senza vittorie dal closing (tre incontri), hanno giocato una partita molle e un primo tempo che rivaleggia con pochi altri per bruttezza e scarsezza di idee. I calabresi, il cui ridotto potenziale è noto a tutti, sognavano invece il colpaccio bis contro le milanesi dopo avere già recentemente fatto lo sgambetto all'Inter: non ci sono riusciti e, per quanto abbiano rosicchiato un punto all'Empoli, non possono considerarsi del tutto soddisfatti trovandosi ancora a meno quattro dai toscani.

Per di più la squadra di Nicola reduce da dieci punti nelle ultime quattro partite - era anche passata in fretta in vantaggio grazie a un gol di Trotta (quarto gol in serie A, il terzo quest'anno: il primo da ventuno gare a questa parte) che beneficiava di una dormita colossale di Zapata. E avrebbe pure potuto raddoppiare, se solo Banti avesse convalidato prima della mezzora un'altra rete dello stesso Trotta per un fuorigioco probabilmente inesistente: Milan insomma imbambolato, con le gambe pesanti e pochissime idee in testa. Quasi che le infinite voci di questi giorni (Donnarumma offerto all'Inter, anche) avessero svuotato l'anima dei giocatori di Montella, il quale aveva mandato in campo la 32esima formazione diversa in 34 partite un po' per necessità (Romagnoli ko e De Sciglio squalificato, per esempio) e un po' per scelta tecnica (Lapadula centravanti e Bacca seduto).

Certo, comunque, dal Diavolo ci si aspettava altro atteggiamento non foss'altro per dare un'accelerata dopo il pari nel derby e il ko (clamoroso) contro l'Empoli: serviva però l'intervallo per risvegliare un po' di amor proprio nei rossoneri i quali, dopo avere ringraziato Donnarumma (punizione di Barberis), si affacciavano dalle parti di Cordaz negli ultimi cinque minuti di frazione grazie a due spunti di Suso. Meglio la ripresa, ecco: pareggio immediato di Paletta (in mischia, con Cordaz nell'occasione approssimativo), salvataggio di Rosi sulla linea di porta su tocco ravvicinato di Lapadula e un bell'intervento dello stesso numero uno calabrese su tiro da fuori di Kucka. Con tanto di cambio di modulo nel mentre (dal 4-3-3 al 4-2-3-1, per finire con il 4-2-4), l'inserimento di Bacca nel finale e il rosso a Kucka per doppia ammonizione. Giornata un po' così, allora: con Trotta che nel finale faceva venire i brividi alla Cina rossonera e Falcinelli che si beccava un giallo che lo costringerà a saltare la sfida contro il Pescara dalla quale passano necessariamente le speranze salvezza del Crotone.

«Donnarumma ci ha salvati il commento di Montella -. Dobbiamo essere arrabbiati per il risultato, ma siamo ancora in corsa per l'Europa. Abbiamo imparato che si possono perdere punti con le squadre più giù in classifica: adesso ci aspettano Roma e Atalanta, due partite facili'. Pensiamo a quello».

Commenti

handy13

Lun, 01/05/2017 - 11:57

...è inutile che Montella faccia lo spiritoso, e rida e contesti quello che i giornalisti (timorosi) gli fanno osservare,...che il Milan queste partite LE deve vincere, poi perdere con la Roma ci sta,....Montella NON insegna neppure a fare un triangolo, chi passa la palla sta fermo invece di scattare x riceverla,...e si dovrebbe convincere delle due punte insieme, togliendo uno dei tre avanti che NON aiutano il centrocampo, VERO problema del Milan.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Lun, 01/05/2017 - 17:30

Con un miliardo e mezzo di cinesi al Milan non mancherà di certo il pieno di pubblico allo stadio.

Boxster65

Mar, 02/05/2017 - 10:45

Nessun tabù è semplicemente una squadra scarsa, e lo dico da Milanista.

Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Mar, 02/05/2017 - 13:07

Perchè prima vincevamo ?