Tavecchio: "Avrei dovuto cacciare Ventura tra primo e secondo tempo"

Il presidente dimissionario della Figc ironizza sulla bufera che si è abbattuta su Ventura dopo il disastro azzurro

Carlo Tavecchio dopo aver deciso di mollare la poltrona della presidenza ha di fatto messo nel mirino tutta la dirigenza della Federazione e soprattutto chi ha chiesto la sua testa a gran voce dopo il disastro azzurro con la Svezia. Quello dell'ormai ex presidente della Federazione è un vero e proprio sfogo in cui cerca di spiegare il suo operato e come poi si è arrivati alla clamorosa mancata qualificazione a Russia 2018. "Ieri sera il presidente del Coni ha detto che il ct, dopo una analisi di quattro soggetti, lo ha scelto Marcello Lippi. Io non porto le riunioni private in pubblico. Ora sapete che non l'ho scelto io. Tavecchio paga per Ventura. Io sono disperato per questo, ma come Carlo", ha affermato. Poi proprio Tavecchio fa dell'ironia sulla sfida con gli svedesi: "Le mie colpe per la mancata qualificazione al mondiale? Forse non essere intervenuto a Milano per cambiare allenatore alla fine del primo tempo...". Poi nel suo sfogo davanti ai giornalisti si coglie di fatto anche una sorta di rimpianto, soprattutto per la partita di andata in Svezia: "Se quel palo fosse entrato, Tavecchio era un campione ma questa politica, questa amministrazione dello sport, non può andare avanti così. Le riforme non possono essere decise su un campo di calcio. Ditemi le altre federazioni cosa fanno...". Dunque si conclude in modo polemico l'esperienza di Tavecchio alla guida della Federazione. Un epilogo amaro.