Tecnologia d'avanguardia in pista e in vascala novità

Un delirio di hi-tech: c'è di tutto un po'. E qualcosa di utile. Non le scarpe alate di Ryan Lochte, l'avversario numero uno di Michael Phelps, certo la nuova pistola laser del pentathlon o le scarpe superleggere, nuova formula, dei maratoneti. Nel nuoto hanno cercato altre strade per i costumi: modelli ad alta compressione che scivolino meglio sull'acqua. In piscina e in pista cambiano i blocchi di partenza. Meglio: si va alla ricerca della perfezione e c'è qualche vantaggio anche per gli spettatori. Ormai da anni Omega gestisce i cronometraggi delle grandi manifestazioni. Ma non sono mancati i problemi. Nell'atletica la falsa partenza è una bomba che devasta se capita a Usain Bolt come agli ultimi mondiali. I nuovi blocchi di partenza sono più larghi per il piede d'appoggio (da 120 mm a 160 mm), con una barra centrale più stretta per agevolare il posizionamento a donne e ragazzini. Bolt ha dichiarato che questi blocchi lo stanno condizionando, in realtà dovrebbero aiutare i tipi lunghi come lui.
Nel nuoto il tocco alla piastra rischia di commettere qualche ingiustizia: ha fatto storia a Pechino un contestassimo centesimo in meno assegnato a Michael Phelps contro Cavic nei 100 delfino. Quest'anno ci sarà la madre di tutte le rivincite, ma intanto i maghi del cronometro hanno modificato la piastra di partenza sul tipo di quella dell'atletica. Tutto più bilanciato per posizionare i piedi. Ieri i cronometristi svizzeri ci hanno fatto vedere come funziona in piscina: in un secondo l'arrivo viene fotografato da cento fotogrammi. Agli atleti sono concessi i soliti tre millesimi di tolleranza alla partenza. Mentre nel tocco alla piastra il nuotatore dovrà fare una pressione tra il chilo e mezzo e i due chili e mezzo. Al di sotto, come non avesse toccato. Direte: dovranno picchiare sodo sulla piastra. Risposta: difficile che i nuotatori ci vadano più leggeri, anche solo per forza d'inerzia. Peter Hurzeler, esperto per conto della casa svizzera, ha spiegato che al di sotto di quella pressione potrebbero essere le onde sollevate dagli atleti a creare confusione e falsi risultati.
La novità per il pubblico riguarda le luci all'arrivo, dette swimming show. Appariranno sul blocco di partenza dei primi tre arrivati: un grande pallino illuminato per il vincitore, due e tre per gli altri. Anche dalle tribune più alte ci sarà l'idea immediata dell'arrivo. E così succederà nelle staffette ogni cento metri. Mentre la pistola di sparo dell'atletica avrà il doppio effetto: sonoro e visivo con la luce che segnalerà lo sparo. Un pizzico di attenzione per tv e paganti.
RiSi