Tevez ha scoperto che in Italia si corre di più

Il nuovo attaccante della Juve dà una spallata alla leggenda del calcio d'Oltremnanica. "In allenamento ho già capito che dovrò correre più che in Inghilterra". La maglia numero 10? "Non sento il peso"

Povero Carlitos, non c'è da mettersi nei suoi panni. Al massimo da scambiare il conto in banca. Carlitos Tevez sta prendendo confidenza con il calcio italiano e con il mondo Juve. Se avesse letto qualcosa, avrebbe saputo cosa attendersi. In fondo l'esperienza Mancini al ManCity poteva essere pedagogica..Forse Carlitos avrà letto, ma di solito la realtà stupisce anche più della fantasia. E così il primo sbuffo, con il sorriso sulle labbra, è dedicato alle fatiche dell'allenamento. «Ho già capito che qui correrò molto più che in Inghilterra». Ci sarebbe il tanto per strabuzzare gli occhi. Ma come? Il calcio inglese del palla lunga e pedalare, tutti indemoniati per 90 minuti....Noi italiani ne abbiamo sempre fatto una leggenda.

Ed ora, invece, Tevez ci racconta che dovrà correre di più. Si, vero, Carlitos non è mai stato uno stakanovista, ma il suo modo di giocare, grintoso, a zonzo e di corsa per tutto il campo, non regala la sensazione di uno che si risparmia. Eppure... «Già durante l'allenamento di stamattina abbiamo corso parecchio», ha raccontato l'argentino che, secondo Vidal, è già uno del gruppo. C'è sempre da imparare e da correre. E Antonio Conte, pur avendo attenuato l'aria del sergente di ferro per miscelarla con un sorriso più accomodante, è uno che non fa sconti in allenamento e ti fa tirar fuori la lingua.
Ma Tevez è furbo, uomo del mondo del pallone ed ha già capito come tirar dalla sua il tifo, in attesa di qualche gol. Faticherà molto ma... «Abbiamo la squadra per centrare il terzo scudetto consecutivo - assicura - Questo è il primo obiettivo ed è molto importante: potremo onorare al meglio anche la Champions che è il sogno di tutti». Consolante perchè detto da uno che se ne intende.

Poi c'è il problema (pare per gli altri) del numero 10, pesa o non pesa? Un grande giocatore non sente il peso, semmai l'onore di vestirla. Molto peggio correre. Ecco, appunto: «Sono in un grande club e per me è un onore vestire la maglia numero 10, non voglio sentire altro: solo lavorare sodo e fare il meglio per la squadra». Sì, certo, non proprio originale. Ma Tevez è squillante sul campo. E pazienza se gli toccherà correre più che in Inghilterra: almeno in questo, non poteva sorprendere di più.