Tifoso stende il gruppo: Contador trema

Castiglione della PescaiaBrutto colpo per il Giro d'Italia, bruttissimo per Daniele Colli e Alberto Contador che ne escono letteralmente con le ossa a pezzi da una tappa che sulla carta doveva essere innocua.

Il milanese, che qualche anno fa aveva già superato un tumore osseo che gli aveva aggredito il ginocchio, ieri in piena volata, ai 300 metri, è andato a finire contro uno spettatore scellerato che sporgendosi con la sua macchina fotografica l'ha fatto rovinosamente cadere. Per il corridore della Nippo Vini Fantini la frattura dell'omero sinistro. Nel groviglio di biciclette, causato dall'effetto domino, ci è finito dentro anche Alberto Contador, la maglia rosa, che è andato a picchiare pesantemente per terra, la spalla e il ginocchio sinistro.

Il Giro rischia seriamente di perdere la propria stella polare e di essere quindi decapitato dalla demenza dei tifosi. È già avvenuto domenica scorsa, in occasione della tappa di Genova, quando un cretino sceso dal marciapiede con la sua bici a scatto fisso, ha cercato di entrare in gruppo per vedere "l'effetto che fa". Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti: un capitombolo di massa, che è costata la clavicola a Pieter Serry. Non c'è niente da fare, o meglio qualcosa ci sarebbe, ma i cretini stanno davvero proliferando.

Greipel, il vincitore di ieri, aveva un obiettivo dichiarato: far sua la volata di Castiglione. Questo scemo, invece, l'obiettivo della sua macchina fotografica l'ha piazzato in faccia al povero Colli, che è caduto trascinando giù una trentina di corridori, tra questi anche il leader della corsa Contador.

A questo punto è auspicabile che questi cretini vengano indentificati e denunciati. Non possono continuare a farla franca, come se niente fosse. Sembra di sentirli i buonisti della prima ora: poverini, è la passione che li anima. Il popolo del ciclismo è quello che rispetta di più i propri atleti. Tutto vero, ma ce ne sono troppi e sempre di più che hanno perso il lume della ragione. In salita è ormai un "must" correre a fianco dei protagonisti in favore di telecamera. È una libidine scattare "selfie", anche con corridori doloranti per terra dopo una caduta. Insomma, siamo alla demenza più totale. Probabilmente non nasce dal popolo del ciclismo, ma anche nel mondo delle due ruote questa buona dose di stupidità ha fatto breccia, trovando terreno fertile.

Tornando a Contador, il corridore spagnolo ieri sera è stato sottoposto a radiografia ed ecografia ricorrendo all'ambulatorio radiologico mobile dello staff sanitario del Giro. Confermata la lussazione della spalla, gli è stato applicato un bendaggio rigido. «Dalla botta ho pensato subito di essermi rotto la clavicola - ha commentato la maglia rosa -. Ora spero di passare una buona notte e domani mattina, con lo staff medico, decideremo se è il caso di rischiare e partire. Io vorrei provarci».