Tiger schiacciasassi: trionfo con rimonta al Palmer Invitational

Il numero uno al mondo affianca il mito Ben Hogan nel numero di vittorie sul Tour (64). al Ballantine's si impone McDowell

E ci risiamo! Tiger Woods dopo la vittoria nell’Accenture World Championship è tornato in campo a Bay Hill per l’Arnold Palmer Invitational e dopo due giri sembrava - finalmente per gli avversari - tagliato fuori dai giochi con un distacco di sette colpi da un leader come Vijai Singh. Ma Tiger non sarebbe tale se non sapesse prodursi in imprese clamorose. Con un terzo giro in 66 colpi, mentre gli avversari davanti a lui segnavano una battuta d’arresto, Woods è riuscito a portarsi in vetta alla classifica anche se in compartecipazione con altri quattro giocatori: Sean O’Hear, Bart Bryant, Bubba Watson e lo stesso Vijai Singh. Un terzo giro che ha visto - prima del termine - almeno nove giocatori succedersi al comando del torneo ed un Vijai buttar via cinque colpi in solo quattro buche per un punteggio personale sul giro di 73 colpi. Le statistiche a questo punto davano un Tiger vincitore ben 43 volte (su 46) al comando dopo le prime 54 buche e con due delle tre sconfitte subite dopo essere stato appaiato con un altro giocatore alla fine del terzo giro.

Ormai quando si parla di Tiger Woods è impossibile non confrontare i dati e non tener d’occhio record e statistiche. E le ultime 18 buche dell’Invitational sul campo del grande Arnold Palmer con la vittoria - ovviamente! - di Tiger all’ultima buca ne sono state un’ulteriore occasione. Un giro finale impeccabile chiuso con un secondo successivo 66 e con un putt per il birdie di sette metri imbucato proprio all’ultima buca per superare il pur bravissimo Bart Bryant autore di un gran 67.

Per Tiger la prima vittoria dal 2001 ottenuta grazie ad un birdie all’ultima buca. Ed ancora: dopo aver superato proprio Arnold Palmer nel numero di tornei vinti (62) dopo la vittoria nell’Accenture, ora Tiger ha affiancato un altro mito, Ben Hogan a quota 64 vittorie sul Tour americano. Il successo di domenica ha fruttato a Tiger un milione e 40mila dollari ed è ormai vicino alla soglia record degli 80 milioni di dollari vinti sul Tour. Altra nuova sfida per lui questa settimana al Doral di Miami per il CA World Championship che Tiger tenterà di vincere per la settima volta (diretta su Sky Sport a partire da giovedì alle ore 20). Per la cronaca alle spalle di Tiger e del deluso Bryant si sono classificati - appaiati al terzo posto - Sean O’Hear, Vijai Singh e Cliff Kresge.

Emozioni sebbene in «formato ridotto» anche al Ballantine’s Championship primo torneo coreano ad entrare nell’European Tour giocatosi sul percorso del Pinx Golf Club di Jeju Island nella Corea del Sud. Lotta all’ultima buca ed anche alle supplementari tra Graeme McDowell - giocatore irlandese vincitore dell’Open d’Italia nel 2004 - ed il campione indiano Jeev Milkha Singh. L’irlandese non si è lasciato sfuggire l’occasione di vincere il suo terzo torneo in carriera ed i 333mila euro della prima moneta. Singh ha accolto con sportività la sconfitta sul filo di lana e comunque con la piazza d’onore è rientrato tra i giocatori che potranno - come anche McDowell - giocare questa settimana nel World Championship di Miami. Buona la prova dei due italiani in gara con Francesco Molinari terminato 24°, mentre Canonica, con un finale da dimenticare, che gli ha visto subire ben cinque bogey nelle ultime sette buche scivolava dal 20° al 43° posto.

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