Il tiqui-taca delle Furie ciniche travolge la Norvegia

La dolce illusione del venerdì è spazzata via dalla cruda realtà del sabato. Infatti a Barcellona Valentino Rossi colleziona l'ennesima terza fila, settima casella della griglia nel Gp di Catalunya, dopo che nelle libere del giorno prima aveva stampato il tempo migliore. Il dottore si “perde” ancora anche se per la prima volta si ritrova così vicino, meno di quattro decimi, al suo compagno. «Non c'è ancora feeling, quando cerco qualcosa in più finisco per fare peggio» il Vale-pensiero che però guarda con ottimismo alla gara. «Abbiamo un buon ritmo, solo Lorenzo e Pedrosa sono davanti come passo, con gli altri siamo alla pari». Tradotto il podio è possibile, ad una condizione. «È fondamentale fare una buona partenza». E non trovarsi come al Mugello un Bautista tra i piedi.
Quindi Rossi pensa al podio, sarebbe come una vittoria. Perché davanti oggi scattano tre che in questo momento hanno qualcosa in più. A loro modo ognuno ha dato una dimostrazione di forza. Spaventosa quella di Pedrosa che cancella letteralmente il giro-record di Stoner che resisteva dal 2008 con un tempo mostruoso sotto l'1'41”. Sempre che ne avesse bisogno, a svegliare Camomillo ci aveva pensato una vespa che nel finale delle quarte libere gli si era infilata nella tuta infliggendogli due fastidiose punture. Al resto della truppa non sarebbero comunque bastate per infastidire lo spagnolo della Honda. Ci ha provato uno straordinario Cal Crutchlow secondo e soprattutto primo delle Yamaha pur con una moto non ufficiale. Serve solo la conferma della gara per l'investitura di terzo incomodo per il titolo. Infatti ritrovarselo davanti per Lorenzo è stata la degna conclusione di un sabato da dimenticare. Pronti via e la frizione della sua Yamaha fa i capricci. Rientra ai box furioso, sistema a gesti e parole i meccanici, e rientra con la moto di “scorta” per conquistare la prima fila. Roba da fuoriclasse. Poi ecco la sorpresa Bautista con la Honda del team Gresini, e Hayden con la Ducati. Sesta l'altra grande delusione di giornata insieme a Rossi, Marc Marquez. Vele invece apre una terza fila tutta tricolore con Iannone e Dovizioso.
Comunque oggi la gara potrebbe raccontare una storia diversa: caldo, grip e gomme potrebbero rivelarsi un mix esplosivo per molti ma non per tutti. Perché Camomillo Pedrosa sembra avere già la ricetta per una shakerata vincente.
COSÌ AL VIA: 1. Pedrosa (SPA-Honda) 1'40.893; 2. Crutchlow (GBR-Yamaha) +0.608; 3. Lorenzo (SPA-Yamaha) +0.673; 4. Bautista (SPA-Honda) +0,821; 5. Hayden (USA-Ducati) +0.907; 6. Marquez (SPA-Honda) +0.949; 7. Rossi (ITA-Yamaha) +1.066; 8. Iannone (ITA-Ducati) +1.070; 9. Dovizioso (ITA-Ducati) +1.160. COSÌ IN TV: Ore 11 Moto3; 12.20 Moto2; 14 MotoGp. Diretta su Italia1