Tirreno a Kwiatko con vista Sanremo

Il polacco domina e cerca il bis nella Classicissima. Sarà duello con Sagan

Sente profumo di mare e di primavera Kwiatkowski, e vede già Sanremo. È sua la 53ª edizione della Tirreno-Adriatico, vinta per la prima volta nella storia da un corridore polacco.

Per il Kwiatko, che in polacco significa fiore, è il quarto successo stagionale e la seconda generale che porta a casa in questo sfavillante inizio di stagione dopo aver conquistato anche la volta Algarve. «Sto bene, e penso di avere la condizione ideale per essere protagonista anche sabato prossimo nella Sanremo, una corsa pazzesca, che un anno fa sono riuscito a vincere al fotofinish su Sagan e quest'anno spero proprio di essere ancora lì, con i migliori per giocarmi una corsa che per me ha davvero un fascino unico. Gli uomini da tenere d'occhio? Sono tanti, uno su tutti: Peter Sagan. Lui sa come si vince, e io so come si batte uno come lui».

La crono di San Benedetto, vinta da Rohan Dennis davanti a Jos Van Emden e Jonathan Castroviejo, e con un ottimo Gianni Moscon che ha conquistato la quinta piazza (a 12, ndr), ha cambiato molte cose nella top ten della Tirreno, con Tiesj Benoot salito al quarto posto davanti ad Adam Yates, Mikel Landa e Davide Formolo, mentre Rigoberto Uran è scivolato dal quinto al decimo posto.

Dennis, ex primatista dell'ora, ha gestito perfettamente la corsa disputando una seconda parte di gara eccezionale. Ha avuto anche la fortuna di correre sotto il sole, mentre nel finale la pioggia ha fatto la sua comparsa sul tracciato consigliando a molti protagonisti di utilizzare prudenza. Tra i più penalizzati i nostri Vincenzo Nibali e Fabio Aru, che hanno corso quando su San Benedetto si è scatenato il diluvio.

La Tirreno-Adriatico numero 53 è andata quindi in archivio con la vittoria di Kwiatkowski davanti a Caruso e Thomas, con Tiesj Benoot in maglia bianca di miglior giovane, Nicola Bagioli in maglia verde di re degli scalatori e Jacopo Mosca in maglia arancione di vincitore della classifica a punti.

E ora sotto con la Milano-Sanremo, la prima corsa Monumento della stagione. Kwiatkowski, il fiore di Polonia, sa come si vince nella città dei fiori. Sagan sa quello che non deve fare, se vuole finalmente vincere. «So che la posso vincere, ma non voglio che diventi per me un'ossessione», dice il campione del mondo.