Il tonfo di gruppo delle inseguitrici diventa un inchino alla Signora

Dalle sconfitte di Roma, Lazio e Milan al pari suicida del Napoli Sei delle prime 8 si fermano mentre la Juve è tornata a correre

La Juve corre, le altre inciampano. E mai come in questo turno, le squadre della parte sinistra della classifica hanno toppato. Sei delle prime otto della serie A, in pratica quelle che sono in lotta per scudetto, Champions ed Europa League, sono rimaste a secco di vittorie: ko la Lazio (addirittura in casa), il Milan e la Roma; solo un punto in cascina per la Fiorentina (che ha gettato al vento due gol di vantaggio), il Napoli e l'Atalanta (comunque impegnata in casa del Torino).

Il tonfo più clamoroso del weekend è quello della truppa di Spalletti. A Genoa è andata in scena una Roma vecchio stampo, battuta dalle sue fragilità e forse anche dalla presunzione di Spalletti. Sembrava che il tecnico avesse almeno stretto le maglie della difesa e invece, tolto inspiegabilmente Manolas dalla linea a tre (e il greco continua a manifestare mal di pancia evidenti sulla permanenza a Trigoria, come dimostra il colloquio con il ds Massara avuto ieri nella pancia di Marassi), ha incassato tre reti in un colpo solo. Uno in più di quanti ne aveva subiti nelle precedenti otto gare. L'impiego di Vermaelen, che poteva essere più scontato nella partita di Coppa con il Cesena, ha ricordato la maglia da titolare assegnata a Gerson - già ceduto al Lille - nel big match con la Juve. E che prima o poi il golletto servito per vincere nelle ultime sfide non sarebbe bastato si poteva intuire. In più restano le difficoltà della Roma con le medio-piccole.

Il Napoli pare invece incappato nella classica buccia di banana anche se Sarri, quasi per mettere le mani avanti verso una piazza che continua a sognare il titolo, aveva avvertito alla vigilia delle insidie che presentava la gara con il Palermo e chiedeva ai suoi il salto di qualità dal punto di vista della maturità. Intanto gli azzurri hanno già incassato sei gol in più rispetto alla passata stagione e questo è un dato sul quale lavorare. I giallorossi hanno riconsegnato un margine di sicurezza alla Juve dopo essere arrivati a -1 all'inizio del girone di ritorno, gli azzurri hanno anche mancato l'aggancio alla Roma e al secondo posto. Difficile pensare che questo turno non lasci strascichi sulle due squadre se anche le certezze di una difesa blindata (quella di Spalletti) e di un attacco stratosferico (quello di Sarri) vengono meno.

Chi invece si trova di fronte a un'evidente involuzione dei risultati è Montella. Il Milan, al netto del recupero di Bologna, ha vinto solo una volta nelle ultime sei gare e ha subito il secondo ko di fila. Tanto da scivolare di ben 4 posizioni in classifica e passare dal +11 al -5 rispetto ai cugini dell'Inter, oltre che farsi sorpassare anche dall'Atalanta.

Lazio sfortunata e beffata contro il Chievo ma la squadra di Inzaghi ha perso tre delle ultime 5 partite giocate, esattamente lo stesso numero nelle 17 precedenti. Finora gli stop erano arrivati contro big, il ko con i veneti dimostra come l'organico biancoceleste abbia delle pecche e sia forse più da qualificazione all'Europa League che alla Champions. La Fiorentina rallenta la sua risalita ma domani recupera la gara con il Pescara e potrebbe far sentire il fiato sul collo del Milan, l'Atalanta continua a sorprendere e vuole imitare il Sassuolo dell'anno scorso. La Juve corre, quelle dietro ormai guardano di fatto solo all'Europa.