Torino fa il tifo per il Napoli

Chiellini giura che la Juventus non è nemmeno sfiorata dall'idea di festeggiare il secondo scudetto consecutivo nel derby. «Non credo affatto a un passo falso del Napoli», così il difensore bianconero, riferendosi alla trasferta che i partenopei affronteranno stasera a Pescara. Orfani di Cavani, ma con il rientro di Inler, ovvero gli autori delle doppiette che piegarono gli abruzzesi al San Paolo quasi 5 mesi fa. Con la vittoria, la squadra di Mazzarri renderebbe matematicamente impossibile la festa anticipata dei rivali.
Intanto però già seimila tifosi bianconeri hanno acquistato il biglietto per la sfida con il Toro e l'Olimpico sarà esaurito. Chissà, magari molti di loro credono a un nuovo colpo di coda del Pescara ormai in B dopo lo scherzetto alla Roma di domenica scorsa e sono pronti alla festa scudetto, che sarebbe la prima storica in un derby. La curva Primavera (del Toro) sarà divisa a metà per ospitare circa 1500 supporter juventini, divisi dai granata da un cordone di sicurezza. Anche per questo motivo le forze dell'ordine sono già all'erta: si temono scontri tra le tifoserie dentro e fuori.
A Napoli, più che pensare alla Juve (anche se la prospettiva di farle «sudare» il titolo per altri 90 minuti è allettante), si guarda al Milan, lontano sette lunghezze nella corsa al secondo posto. Si diceva di Cavani squalificato per Pescara, ma il Matador sembra già un ex, visto che si ragiona di lui con un'altra casacca addosso nella prossima stagione ed è iniziata la girandola di nomi (da Damiao a Jovetic) per gli eventuali sostituti dell'attaccante uruguaiano.
Senza dimenticare l'incertezza sull'allenatore, con Mazzarri che continua a rimandare a fine stagione (o almeno a traguardo raggiunto) la risposta su quello che farà dal 19 maggio in poi.
«Con il Pescara, se giochiamo rilassati, c'è il rischio di fare una figuraccia - ammonisce il tecnico degli azzurri -. Può succedere ancora di tutto, guardiamoci le spalle dal Milan, che in tre domeniche è passato da -2 a -7 ma nelle prossime potrebbe fare pure il contrario, e anche dalla Fiorentina. Mai dire gatto se non ce l'hai nel sacco, come diceva Trapattoni. Quando ci sarà la certezza del secondo posto ci aggiorneremo per quanto concerne il mio futuro. Se ci sono i giusti presupposti, è meglio seminare dove già si è arato, ma dobbiamo ricordarci che il calcio è anche connubio tra situazioni tecniche ed economiche. Napoli è una piazza bella, affascinante, difficile. Ti dà tanti stimoli, dopo che ci sei stato e ce l'hai fatta rappresenta un bagaglio di esperienza importante».
E sulle voci legate a un possibile approdo nella Capitale dice, lasciandosi scappare un accento in dialetto romanesco: «Sono lusingato da quello che scrivete, ma non so' gnente daa' Roma».
Senza il Matador l'assalto al Pescara allenato da Bucchi, ex attaccante azzurro, sarà guidato da Insigne e Pandev. Con la Juve alla finestra che sogna il trionfo più intrigante.