La Top 11 della Confederations Cup

Il Burgnich grezzo e il cavaliere celeste. Poi è rossoverdeoro

JULIO CESAR Ha preso due gol solo da noi, per riconoscenza. Delicato sul rigore di Forlan, se n'è accorta anche Susana che continua a domandarsi quale lavoro faccia suo marito.

THIAGO SILVA Qualcuno ricorda un suo errore? Come l'aumento di stipendio: lo vogliono tutti.

SERGIO RAMOS Ha fatto da balia a quell'inquartato di Piquet, dietro, in mezzo e davanti. È perfino riuscito a sbagliare un rigore ma tratta la palla come un campione del mondo.

CHIELLINI Ha ricevuto lui l'eredità, come Burgnich ma più grezzo, come Gentile ma più spigoloso, colpisce tutto quanto affiori, se è la palla, pazienza. E quando non c'è, manca qualcosa.

DANI ALVES Fa le ferie sulla barca di Messi e quando fa riscaldamento esegue il suo celeberrimo stop di testa anche quando gli tira Hulk da vicino.

LUIZ GUSTAVO Sempre in mezzo, mischie, randellate, a Paulinho e David Luiz cola il sangue dal naso, lui neppure un graffio e baffetti sempre in ordine.

INIESTA Se c'è confusione e non si capisce chi è quello uscito palla al piede, tranquilli: quello è Iniesta.

MARCELO Faccia da mariuolo, può commettere qualsiasi imprudenza tanto sa che non lo prenderà nessuno. E ride.

CAVANI È come se scendesse in campo su un cavallo. Come personalissimo commiato c'ha messo lì tre pere, un piattone, una punizione e un rigore, tutto il repertorio, giusto per gradire.

NEYMAR È il dopo Messi, l'unico che potrebbe metterne in discussione la permanenza al Barça. Siccome erano tutti lì a domandarsi come se la caverà con le difese europee, domenica notte ha tirato una fucilata di sinistro e li ha stesi tutti.

FRED Hanno detto che con la Spagna è stato lui a menare le danze. Negativo: lui ha menato la Spagna. Ha la faccia dell'elettrauto sotto casa, gioca come nei favolosi anni Sessanta e se c'era lui a Spagna '82 al posto di quella pippa di Serginho, niente scopa con Pertini sull'aereo.

ct PRANDELLI Rimasto senza i due uomini simbolo Pirlo e Balotelli, s'è arrangiato come si fa noi tutti i giorni. Il più italiano dei ct italiani.