Torneo grandi assenti Solo l'Inter fa le prove con Silvestre e Palacio

Zamparini ha fatto sapere che il suo Abel Hernandez non esce da Palermo, sorvegliato a vista come solo da queste parti sanno fare. È tutto vero, il presidente è convinto che fra un anno il prezzo dell'uruguaiano si raddoppierà: «Abel non è sul mercato neanche per 30 milioni. Queste sono azioni di disturbo delle grandi perché è chiaro che un giocatore leggendo dell'interesse dell'Inter può vacillare». Sia chiaro: se l'Inter mette i 30 milioni, Zamparini neanche li lascia cadere sul tavolo. Questo d'altronde è il suo momento e il massimo della visibilità, anche se certe cifre obbligano l'Inter a stringere i tempi per Gaston Ramirez, trattativa meno complicata, consolidata amicizia con il Bologna, prezzo umano anche se con meno di 15 milioni più contropartita tecnica neanche ci si mette al tavolo. Branca la sta tirando lunga perché il mandato è prima vendere. Ma non è facile, per Julio Cesar è rimasta solo la Roma, Pazzini vuole solo la luna, e Maicon solo Mourinho. Il colosso non è neppure convocato per la dodicesima edizione del trofeo Tim di questa sera, sette vinte dall'Inter. Però c'è Milito, inamovibile come Samuel, Guarin e Handanovic da qualunque ipotesi di formazione della nuova era: «È sempre bello giocare contro Juventus e Milan - ha detto il centravanti argentino-, magari in uno stadio con tanta gente. Cercheremo come sempre di fare bene e di farlo dando sempre un occhio alla preparazione». Due le date strategiche di questo inizio stagione, 27 luglio consegna della lista Uefa, 2 agosto andata del preliminare di Europa League. L'Inter ha più fretta delle altre e stasera sarà l'unica a presentare le novità di mercato Handanovic, Silvestre e Palacio. Mudingayi ha fatto solo ieri il primo allenamento. C'è il giovane Ibrahima Mbaye che insegue la maglia di Maicon, davanti ci sono Philippe Coutinho e Samuele Longo. Per i bookie non bastano, è la Juventus la favorita, bancata a 2,20, poi l'Inter a 2,80. Finora la Juve ha vinto una sola edizione nel 2009 a Pescara ma Conte ne ha convocati 25 e ha anticipato che onorerà il Tim con tutte le sue forze. Matri, mezzo Juve e mezzo Milan, ha aggiunto addirittura che lo vuole vincere. La prima sfida di stagione fra la Juventus e le milanesi è già qui anche se questa sera vedremo squadre mascherate, ai campioni d'Italia mancheranno gli otto nazionali ancora al mare oltre all'infortunato Isla. Contro l'Inter nella partita d'esordio dovrebbero giocare Lucio centrale difensivo e Asamoah nei cinque di centrocampo, poi Matri accanto a Quagliarella.
La lista dei 23 convocati da Massimiliano Allegri è quella in mano al maestro che conta gli scolari mentre salgono sul pullman: Amelia, Narduzzo, Pazzagli, Albertazzi, Acerbi, Antonini, Bonera, De Sciglio, Iotti, Mesbah, Taiwo, Yepes, Ambrosini, Boateng, Cristante, Emanuelson, Traorè, Valoti, Carmona, El Shaarawy, Ganz, Prosenik e Robinho. Ma nessun trofeo resta sul banco senza esserselo giocato, quelle tre poi accendono sempre, Lucio contro l'Inter, Ranocchia inseguito da Juve e Milan, Luca Marrone a fare il vice Pirlo. Tre sfide da 45', tre punti a chi vince, due per chi vince ai rigori, uno per chi perde ai rigori.
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