Tortu e 100 metri non da buttare

Filippo Tortu ha mancato la medaglia europea dei 100 piani, ma quest'anno quel 999, ovvero sotto il dieci, vale una storia che sarà ricordata anche fra trent'anni

Morale delle favole: l'Italia dello sport ha due fantastici ragazzi veloci. Alessandro Miressi ha fatto en plein d'oro nei 100 sl in piscina. Filippo Tortu ha mancato la medaglia europea dei 100 piani, ma quest'anno quel 999, ovvero sotto il dieci, vale una storia che sarà ricordata anche fra trent'anni. Per il vero, vincere un oro nei 100 piani è come addentrarsi in una gabbia di leoni: prima di sbranare, bisogna evitare di essere sbranati. In piscina ci sono meno pescecani.

Solo un anno fa, proprio di questi tempi, quando Filippo Tortu aveva 1015 come primato personale, il papà, e allenatore, davanti ad un bel mare di Sardegna pronosticava quel che sarebbe avvenuto: «Il prossimo anno sotto i 10 e magari un podio europeo». L'idea volgeva più sui 200 metri che sui 100, ma poi i programmi cambiano. Quindi Filippo può dire: missione quasi compiuta. E così l'Italia, che ha riscoperto la bellezza del far tifo senza guardarsi in cagnesco.

Tortu esce dagli europei con un 5° posto e la convinzione che, stavolta, almeno i primi tre sono davvero andati più forte. Ma tanto non basterà a sottrarre l'ottimismo di una storia da atleta di valore: gli manca un po' di forza fisica quando affronta certi armadioni, però il tempo sta dalla sua parte. Quest'anno Tortu ha corso i 100 metri per sei volte sotto i 1010, una volta sotto i 10: è già un risultato. Anche se in Italia vorremmo tutto e subito: un campione, un podio, un sotto i 10 netti come fosse un gioco da ragazzi. Bolt a 20 anni non c'era ancora arrivato. Tutto questo sta nei pro.

Mettiamoci qualche contro: serve esperienza in più e gli europei hanno messo il ragazzo davanti a qualche imprevisto. Serve ancora migliorare la partenza. Poi la resistenza nel momento decisivo. In tanti vedono Filippo più forte sui 200 metri. Può essere. Per avere una risposta, sebben non definitiva, basterà attendere la prossima stagione. Il fuscello ventenne si irrobustirà sotto molti punti di vista. E vedremo qual vento soffierà.