Tortu è già da mondiale Super 200 tra i grandi

Roma Il primo vero esame con i grandi è stato superato. Filippo Tortu, a otto giorni dal suo 19° compleanno e a 13 dalla maturità, si regala una notte magica all'Olimpico di Roma. Nel mezzo giro di pista, che gli mancava da due anni, aveva avversari da brividi: l'argento e il bronzo di Rio, il canadese de Grasse e il francese Lemaitre, ma lui non si è lasciato tradire dall'emozione. «Voglio correre il più forte possibile, magari sotto i 20.44 (il tempo minimo per i mondiali di Londra, ndr)» aveva detto alla vigilia il promettente sprinter milanese. E così è stato: quarto sul traguardo romano dietro de Grasse, Lemaitre e Webb con un 20.34 che cancella il suo personale di 20.92 e lo avvicina anche al record italiano juniores di Andrew Howe. L'applauso del pubblico dell'Olimpico saluta la sua ottima prestazione e strappa un sorriso a Filippo. Che racconta la sua prima volta: «Ho vissuto la gara tranquillamente, sono partito molto forte, nell'uscita di curva ho pensato di mettermi in assetto, poi negli ultimi trenta metri, credevo di non arrivare al traguardo, ma lì è contata la magia dell'Olimpico». In tribuna i compagni di scuola che poi nella notte romana hanno festeggiato con lui andando a mangiare una pizza di fine anno scolastico. Anche se per lui le vacanze post maturità saranno solo un'utopia, visto che bisognerà preparare l'appuntamento iridato di agosto. Azzardati i paragoni con Berruti e Mennea, anche se a lui sono serviti per riempirgli il cuore di gioia e non a mettergli pressione. Le basi su cui lavorare sembrano esserci.

Nella serata di Tortu, delude Alessia Trost nell'alto (solo 1,91 anche se l'olimpionica di Rio Beitia si ferma addirittura a 1,80, la vittoria con 2 metri alla russa che gareggia da indipendente Mariya Kushina Lasitskene). Non deludono invece i siepisti azzurri Bamoussa (8'22'') e Chiappinelli (8'27''34) che nei 3000 vinti dal keniano Kipruto con il record mondiale stagionale (8'04''63) strappano il pass per i mondiali di Londra, pass sfuggito per sei centesimi all'ostacolista Mario Lambrughi nel giro di pista. Miglior tempo stagionale anche per la keniana Hellen Obiri nei 5000 (14'18''37) e per l'olandese con natali etiopi Sifar Hassan nei 1500 (3'56''22, anche record del meeting). L'astista Stefanidi manca il primato dell'Isinbayeva saldo da otto anni, il giavellottista tedesco Rohler regala un lancio da oltre 90 metri.

MDD