Totti e Spalletti, allenamento da soli tra i sorrisi

C'è il battesimo della figlia, seduta personalizzata per il numero 10

Marcello Di Dio

Roma Luciano Spalletti e Francesco Totti forzatamente vicini e da soli nel campo di allenamento di Trigoria. Stavolta senza sorrisi di circostanza a favore di telecamere per cancellare l'accesa discussione nello spogliatoio di Bergamo. Il capitano giallorosso aveva chiesto una seduta personalizzata per non saltare il battesimo della terza figlia Isabel nata il 10 marzo scorso, il tecnico gliel'ha concessa rilanciando: «Vieni e ti alleno io la mattina».

Un segnale forte da parte di entrambi: l'allenatore toscano ha voluto spegnere le polemiche dell'ultima settimana facendo un gesto spontaneo e non costruito ad arte che ha quindi assunto più valore, il numero dieci giallorosso ha voluto dimostrare con i fatti di essere sempre presente in campo, senza sconti rispetto ai compagni di squadra, nonostante i tre gol segnati ad Atalanta e Torino. L'obiettivo condiviso dai due, nell'antivigilia dello spareggio Roma-Napoli, è tornare in corsa per l'accesso diretto alla Champions League.

Ieri mattina, in anticipo di due ore rispetto al resto del gruppo, Totti si è presentato a Trigoria. Solite abitudini con il caffè e la lettura dei giornali, poi l'ingresso in campo per mantenere il ritmo giornaliero nel suo personalissimo programma. Con lui Spalletti che ha rinnovato un'abitudine del suo primo periodo romanista: nel 2006, dopo il grave infortunio a Totti che mise a repentaglio la sua partecipazione al Mondiale, fu lo stesso tecnico a scendere in campo da solo al fianco del capitano nel periodo di riabilitazione. All'epoca Spalletti si coccolava il suo giocatore più forte, oggi i rapporti si sono raffreddati. Ma una nuova sintonia tra i due resta ancora l'arma migliore per chiudere al meglio l'annata.

Ieri tecnico e capitano da soli sul campo, senza tensioni o gesti «cinematografici»: un'ora intensa fatta di parte atletica e cambi di direzione per Totti, con Spalletti sempre accanto, e per finire qualche tiro in porta tra i sorrisi. Una volta lasciata Trigoria, la corsa del capitano alla Chiesa della Navicella per il battesimo della piccola Isabel. «Tutti insieme per la Roma. I miei gol devono unire, non dividere», il messaggio di Totti dopo due mesi di silenzio sul suo canale ufficiale. Nubi su Roma, ma c'è il sereno in casa giallorossa.