Totti in stile Kobe per il boom finale

La Roma e la Nike potrebbero sfruttare il lungo addio per realizzare tanti eventi legati a tutte le «ultime volte»

Jacopo Granzotto

Tutto risolto, si parte per (la solita) Miami. Ci si rivede ai primi di luglio. Francesco Totti può già pensare alla sceneggiatura di quello che sarà il film dell'ultimo anno da calciatore-icona. Un affare economico che la Nike, sponsor tecnico della Roma, sfrutterà come fanno gli americani per le stelle che salutano. Un traguardo raggiunto a dispetto dei santi, grazie a un'incredibile coincidenza di fattori positivi. Non ultimo un micidiale rapporto tra precisione sotto porta e minuti giocati. Buon per lui. Lo aspetta una stagione speciale, la prima di questo tipo in Italia. L'Olimpico diverrà come lo Staples Center di Los Angeles per l'addio al basket di Kobe Bryant, sold-out ininterrottamente per sette mesi, fino alla partita conclusiva.

Pallotta avrebbe fiutato l'affare assistendo da appassionato di basket al tramonto del grande Kobe. E sapendo di avere in casa una leggenda romana. Per questo l'ultimo campionato somiglierà a una tournée, ogni data un evento: l'ultima contro la Juventus, l'ultima a San Siro, l'ultimo derby, l'ultima in Europa. Con il gradimento dello sponsor tecnico che potrebbe risollevarsi dopo due anni così così. Del resto i 55mila romanisti che si erano aggiudicati un tagliando per Roma-Chievo avevano dimostrato che l'attesa per assistere alle ultime tappe della carriera del capitano è comunque altissima: così tanti all'Olimpico non si vedevano da Roma-Real Madrid, partita di Champions.

Per fare ciò, in sede di rinnovo, Pallotta ha acquisito da Francesco i diritti d'immagine: sulla carta, possono valere poco meno di un milione di euro. Forse di più. Negli States, sono andate a ruba in una sola notte tutte le 248 maglie speciali di Bryant, nonostante il prezzo di 824 dollari l'una. Roma non è Los Angeles, e magari le cifre non saranno paragonabili. Ma anche la Nike ha capito che quello dell'ultima stagione di Totti è un affare su cui buttarsi: per questo saranno prodotti gadget in serie. E ovviamente una divisa celebrativa per la stagione e per l'ultima gara in assoluto. In più, ci sarebbe l'occasione per la partita finale di far lievitare il prezzo dei biglietti, se non del 500 per cento, come allo Staples Center, almeno del doppio. Già oggi Totti porta nelle casse della Roma qualcosa come 774mila euro: ogni anno delle 80mila maglie vendute, circa 50mila hanno il nome e il numero di Totti, il 10. E al club va circa il 18 per cento degli 86 euro necessari per acquistarne una. Anche uno come Pallotta, fino a poche settimane fa scettico all'idea di rinnovare quel contratto, ha cambiato idea di fronte a ricavi insperati. Detto ciò, il rischio, in una città come Roma, è che alla fine il vero business sia soprattutto dei taroccatori, veri signori del mercato capitolino.