Tounkara per un cazzotto rischia il Daspo e di restare fuori dallo stadio

Mamadou Tounkara è un calciatore della Lazio. In verità è una promessa eterna che viene dalle giovanili del Barcellona e sta trascorrendo le vacanze romane. Tounkara è diventato famoso non per un gol o un dribbling ma per un cazzotto, nemmeno in campo ma in tribuna. Ha mollato uno sganassone, forse una manata, a tale Gianfranco, un gentiluomo tifoso della Lazio che bighellonava tra le poltroncine della tribuna, detta non si sa bene perché «d'onore», dello stadio Olimpico di Roma, dando di matto contro Lucas Biglia, il capitano della Lazio, tra strilli, insulti e garbati inviti ad andare a quel Paese, nella fattispecie l'Argentina.

Visto che nessuno interveniva a fermare il raffinato e villano itinerante, il giovane Tounkara ha deciso di farsi giustizia, si è avvicinato all'intruso e ha sferrato il diretto come era diretto il collegamento tivvù. I due rissaioli sono stati identificati e portati in commissariato là dove il caso non è stato risolto. Tounkara ha chiesto scusa ma rischia il Daspo che è il divieto di accesso alle manifestazioni sportive per chi si renda protagonista di atti violenti. A emetterlo dovrebbe essere il questore di Roma e la durata va da uno a cinque anni. Stasera la Lazio affronterà l'Inter per i quarti di finale della coppa Italia e si aprono scenari inquietanti o comici. Simone Inzaghi non ha inserito Tounkara nell'elenco dei convocati, nessun castigo, l'esclusione si è ripetuta per tutta la stagione. Ma nel caso in cui avesse voluto farlo, quali conseguenze ci sarebbero state? Tounkara sarebbe stato fermato al cancello di ingresso dello stadio Meazza? Da San Siro sarebbe stato condotto non a San Vittore ma nei locali del commissariato di zona per sottoscrivere l'autografo sull'apposito registro, come prevede la legge? Ci sarebbe stata una terza ipotesi: Tounkara avrebbe potuto giocare o andare in panchina, non essendo punito dal giudice sportivo, ma gli sarebbe stato fatto divieto di raggiungere la tribuna o altri siti dello stadio, perché la legge lo impedisce.

Questa farsa finale è stata esclusa ed evitata: Tounkara non fa parte della comitiva che ha raggiunto in treno Milano, presumo però che sia diventato l'idolo di una certa ciurma e dovrà guardare in televisione, con alcuni di questi, la sua, per il momento, Lazio e il suo capitano offeso.

Non escludo invece che il prode Giancarlo di cui sopra, già intervistato e famoso, possa essere presente stasera a Milano. In tribuna. Con Biglia in campo. Si replica.