Tour de France: 2 tappa ed è super Nibali Per l'Italiano tappa e maglia gialla

La seconda tappa del Tour non ha deluso le aspettative: gran spettacolo e vittoria italiana di Vincenzo Nibali, al primo successo alla "Grande Boucle", che indossa anche la sua prima maglia gialla. Con un'azione di forza ha piegato i rivali a meno di 2km dal termine

Nibali vittoria e maglia gialla

Sono in sette ad evadere dal gruppo fin dall'inizio e ad animare la prima metà di tappa: all'attacco i francesi Fonseca (Bretagne), Kadri (AG2R), Quemeneur (Europcar) e Lemoine (Cofidis), l'americano Busche (Trek) e lo spagnolo De la Cruz (Team Netapp). In seconda battuta si riporta sui fuggitivi anche il belga De Clerq della Lotto. Il gruppo, però, non è intenzionato a concedere troppo spazio agli attaccanti, e la Giant della maglia gialla Kittel insieme alla Cannondale di Sagan mantengono il distacco fra i 2 ed i 3 minuti.

L'unico brivido nella prima parte della frazione lo regala uno spettatore poco prima dello sprint intermedio: si sporge troppo per scattare una foto al gruppo che si avvicina e viene colpito con la spalla da un corridore della Giant. Fortunatamente il ciclista riesce a rimanere in piedi e ad evitare danni peggiori, visto che il plotone era lanciato ad alta velocità in preparazione dello sprint. Alle spalle dei sette in fuga, è la maglia verde Coquard a regolare il gruppo nella volata intermedia. Sui primi Gpm è Lemoine, il più combattivo, ad aggiudicarsi la maggior parte dei punti messi a disposizione.

Sull'ascesa più dura della giornata, a 60 km dall'arrivo, Kadri abbandona i compagni di fuga, che poi uno ad uno vengono ripresi dal gruppo tirato a ritmo sostenuto dalla Sky di Froome. Sulle pendenze più ostiche si stacca la maglia gialla Kittel, che perde terreno anche per un problema tecnico. Cominciano gli scatti di chi vuole avvantaggiarsi, fra i quali Tony Martin, Edet e l'immancabile Voeckler. Il gruppo, però, non lascia spazio: è la Tinkoff-Saxo di Contador a mettersi a tirare per ricompattare tutti, annullando la fuga a 35 km dal traguardo. Poi è la coppia della Garmin Talansky-Slagter ad alzare il ritmo, forse anche troppo, visto che davanti rimangono in una trentina circa; i due sollevano il piede dal gas e da dietro rientrano in tanti.

Tornano in testa Sky e Astana a condurre le operazioni, con la collaborazione della Cannondale che lavora per il leader Sagan. Ai -20 tentano la sortita due francesi: Rolland attacca, seguito da Peraud, il quale non collabora però con troppa convinzione e viene platealmente sollecitato dal connazionale. Dopo qualche chilometro di fuga insieme, Rolland prende l'iniziativa e allunga in solitudine, mentre la Cannondale alle sue spalle organizza l'inseguimento. Il tentativo solitario del francese della Europcar si esaurisce a -8 km dal traguardo.

Sull'ultima salitella si muovono i big: prima Contador e poi Froome accelerano, facendo selezione, ma Nibali, Van Garderen e Sagan rispondono prontamente. Dopo la discesa, scatti e controscatti nel finale: ci provano prima Van Avermaet e poi Bardet, ma la rasoiata vincente è quella di Vincenzo Nibali, che parte a tutta a meno di 2 km dall'arrivo. Dietro si guardano, il Campione azzurro prosegue senza voltarsi e resiste nell'ultimo km al ritorno degli inseguitori. Taglia il traguardo a braccia sollevate, precedendo Van Avermaet e il polacco Kwiatkowski di 2''. Il siciliano dell'Astana conquista anche la maglia gialla.