Tour de France 2014: presentazione percorso quarta tappa

Si fa ritorno in Francia dopo i primi tre giorni di corsa in Inghilterra. Ad attendere la carovana una tappa abbastanza breve e non troppo impegnativa nel nord del Paese: un'altra buona chance per i velocisti

Nibali maglia gialla anche in Francia

Condivisibile la scelta degli organizzatori, che hanno piazzato due tappe brevi e agevoli a cavallo del trasferimento dalla Gran Bretagna alla Francia, in modo da non sommare alle fatiche della corsa quelle dei viaggi. La frazione che porta a Lille potrebbe anche essere definita interlocutoria, e in sostanza servirà per avvicinare i corridori al terribile pavè che li attende il giorno successivo.

La partenza è fissata non lontano da Calais e nei primi trenta chilometri ci si sposterà all'interno, fino ad incontrare il primo dei due Gpm (entrambi di 4° categoria): la Cote de Campagnette, circa 800 metri con una pendenza del 7%. Il terreno è adatto agli attacchi ed è probabile che in questa fase della corsa vada via la fuga, ma è altrettanto prevedibile che il gruppo la tenga sotto controllo come avvenuto nei giorni scorsi. Lo sprint intermedio di Cassel è posto in cima ad uno strappetto, lungo poco più di un chilometro al 4% di pendenza media. Più pericolosa della salita, però, sarà la discesa, dove i corridori troveranno un breve tratto di pavè: l'attenzione dovrà essere massima per non correre rischi. Rimanere attardati o, peggio, cadere è sempre questione di un attimo.

Superata l'insidia di Cassel, si prosegue verso il confine con il Belgio per poi lambirlo fino all'arrivo. Il secondo Gpm di giornata è piazzato a meno di 50 km dall'arrivo: il Mont Noir è lungo 3 km ma le pendenze sono più da falsopiano che da cote, e non dovrebbe creare grattacapi alle formazioni dei velocisti che in questo tratto saranno già al lavoro. Scollinato il Mont Noir, ci saranno 45 km di pianura in preparazione del prevedibile arrivo allo sprint.

In prossimità di Lille bisognerà prestare nuovamente attenzione, poiché il centro abitato presenta diverse curve ad angolo retto piuttosto insidiose. Il traguardo è posto fuori dalla città, di fronte allo stadio della squadra locale. L'ultima curva pericolosa si trova a più di 1 km dallo striscione, ma soltanto gli ultimi 300 metri saranno veramente rettilinei: in mezzo alcune semicurve che potrebbero allungare il gruppo, dunque sarà fondamentale per i velocisti stare nelle prime posizioni. Rimanendo indietro si rischia di compromettere la volata.

I nomi per lo sprint finale sono sempre gli stessi: i tedeschi Kittel, Greipel, Degenkolb, poi Sagan che andrà a caccia di punti pesanti per la maglia verde, quindi Demare e il baby Coquard che nei primi giorni di gara si è fatto conoscere al grande pubblico piazzandosi al 4° posto nella tappa inaugurale e indossando la maglia verde.