Tour de France 6 tappa: Presentazione percorso e altimetria

Dopo l'uragano della 5 frazione, con il ritiro di Froome, il pavè, le cadute e la fuga di Nibali, una tappa che promette un po' di tranquillità

Dopo l'inferno del pavè tappa per velocisti

Il profilo della frazione che porta da Arras a Reims non è piattissimo, e presenta qualche insidia soprattutto nella parte centrale. Qualche coraggioso potrebbe sfruttare l'opportunità, ma sarà necessaria un'ottima gamba per resistere al ritorno del gruppo nella parte conclusiva. Gli sprinter, per forza di cose, dovranno uscire di scena nei prossimi dieci giorni (fra grandi salite e tappe troppo mosse per loro), dunque non vorranno lasciarsi sfuggire l'ultima chance a loro disposizione in questa prima parte di "Grande Boucle".

I cento chilometri iniziali fileranno via lisci, attraverso i dipartimenti di Pas de Calais, Somme e Aisne, poi si incontrerà il primo Gpm della giornata, la Cote de Coucy, una rampa di 4° categoria al 4% di pendenza media. Sul secondo strappo, pure questo dalle pendenze abbastanza morbide, è posto il traguardo volante. L'ultima difficoltà altimetrica è ben lontana dal traguardo, a circa 40 km, ed è un altro Gpm di 4° categoria, la Cote de Roucy, lievemente più dura della precedente: lunga 2,5 km con una pendenza media che raggiunge il 5%.

I 10 km successivi al Gpm sono movimentati, con alcuni saliscendi, ma difficilmente potranno creare selezione, anche perché poi gli ultimi venti chilometri di tappa sono completamente piatti. Insomma, se qualcuno è riuscito ad avvantaggiarsi nel tratto movimentato dovrà faticare non poco per tenersi dietro il plotone, che potrà contare su uno spazio sufficiente per agguantare gli eventuali fuggitivi. Persino il tratto finale scoraggia qualsiasi tipo di sortita da parte di chi vorrà attaccare: l'ultima curva è collocata a 1,3 km dall'arrivo, ciò significa che da lì fino al traguardo ci sarà soltanto un rettilineo interminabile. Rampa di lancio perfetta per la volata, ma i treni dei velocisti dovranno fare attenzione: con un tratto di strada dritto così lungo, potrebbe capitare di sbagliare i calcoli dello sprint e lasciare il velocista allo scoperto con troppo anticipo.

Assisteremo ancora ad una volata vincente di Kittel? Finora il Tedesco è stato imbattibile e per superarlo sulla linea del traguardo sarà necessaria una volata perfetta. Da tenere d'occhio Kristoff, che a Lille era quasi riuscito a battere il teutonico, e il solito Sagan, ma non vanno trascurati i francesi Demare e Coquard, il giovane del Team Europcar che si è sempre piazzato coi primi nelle volate finora