Tour de France 6 tappa: lo sprint è sempre tedesco, fora Kittel vince Greipel

Germania "über alles" non solo al Mondiale ma anche nelle volate del Tour: tocca ad Andrè Greipel trionfare, nel giorno in cui l'ex padrone degli sprint Kittel è sfortunato e fora in vista dello striscione d'arrivo. Battuti Kristoff e Dumoulin. Nessun problema per il leader Nibali

A Greipel la 6° tappa, lo sprint al Tour parla ancora tedesco

Dopo le pietre del pavé, si torna alla routine; la sesta tappa della "Grande Boucle" viene subito animata da una fuga, composta da quattro corridori: Leezer (Belkin) è il primo ad andare in avanscoperta, seguito da Maté (Cofidis), che ci riprova dopo il tentativo di qualche giorno fa, Pineau (Iam) e Gerard (Bretagne). Il gruppo dà immediatamente il via libera, limitandosi al semplice controllo dei fuggitivi. E dopo il super-lavoro di ieri, la Astana oggi lascia che siano altri ad incaricarsi dell'inseguimento, in particolare la Giant di Kittel, che punta al poker di vittorie. Il vantaggio degli attaccanti cresce sino ad attestarsi fra i 3 ed i 4 minuti, come da copione.

La durissima giornata di ieri ha lasciato qualche strascico in gruppo: numerosi i corridori incerottati e due quelli che hanno abbandonato la gara. Oltre a Froome (primo vincitore uscente a ritirarsi dalla corsa dopo Hinault nel 1980), out anche Richeze, quest'ultimo però era in precarie condizioni fisiche sin dalla seconda tappa. Sul primo Gpm è Maté a transitare davanti a tutti e a raccogliere l'unico punto a disposizione. Al traguardo volante, invece, primo posto per Leezer, mentre il gruppo viene regolato da Renshaw che precede Sagan, il quale incrementa ancor di più il vantaggio nella classifica che assegna la maglia verde.

La pioggia causa qualche problema anche oggi e finiscono a terra in sette - fra cui il velocista Demare - e due di essi devono ritirarsi: si tratta di Zandio, compagno di Froome alla Sky, e del russo Silin. In coda al gruppo anche la maglia verde Sagan, vittima pure lui di una caduta. Si crea una frattura nel plotone e lo Slovacco della Cannondale rimane in coda, davanti però Giant e Astana rallentano favorendo così il ricongiungimento. A 50 chilometri dall'arrivo, il vantaggio dei battistrada cala al di sotto del minuto. Maté passa per primo anche sul secondo Gpm.

A 15 km dal termine lo spagnolo della Cofidis rimane da solo in fuga, ma la sua sortita dura appena tre chilometri: dopo aver ripreso gli altri fuggitivi, il plotone piomba su di lui ai -12. La battaglia fra i treni degli sprinter si fa serrata quando mancano 5 km all'arrivo, e c'è subito una sorpresa: il vincitore delle tre volate precedenti Kittel è costretto a rinunciare per via di una foratura. All'ultimo chilometro tenta l'azione da finisseur Kwiatkowski, maglia bianca, ma il gruppo, lanciatissimo, non si lascia sorprendere. Fuori causa Kittel, lo sprint parla comunque tedesco: è Greipel a trionfare in maniera netta, scacciando i fantasmi e le delusioni delle giornate scorse, davanti a Kristoff (di nuovo secondo) e Dumoulin. Giornata senza intoppi per la maglia gialla Nibali.