Tour de France 8 tappa: prima vittoria francese, Nibali resiste a Contador

Arrivano le montagne e c'è subito il faccia a faccia fra i due rivali di questo Tour: Contador attacca sulla salita finale, Nibali resiste, concedendo pochi secondi soltanto nel finale. La tappa se l'aggiudica il francese Kadri, protagonista di una lunga fuga

Ottava tappa e incontri ravvicinati tra Nibali e Contador

Primi chilometri di tappa molto intensi: scatti e controscatti all'inizio per tentare di allungare sul gruppo, con diverse squadre interessate a piazzare un proprio uomo nella fuga. Ci vogliono ben 20 km., percorsi ad oltre 50 orari, prima che prenda il largo il tentativo giusto; sono in due ad avvantaggiarsi, Chavanel (IAM Cycling) e Terpstra (Omega), inseguiti da tre contrattaccanti. I due davanti, ex compagni di squadra fino all'anno scorso, parlottano fra loro e decidono di attendere gli inseguitori, e al chilometro 40 ecco al comando cinque uomini: oltre ai già citati Terpstra e Chavanel, ci sono i francesi Kadri (Ag2R) e Petit ('Cofidis), insieme al britannico Yates (Orica).

Il gruppo, dopo quasi 50 km a tutta, si rilassa e il vantaggio dei battistrada aumenta rapidamente fino a superare i 10 minuti. Mai, in questo Tour de France, era stato concesso tanto vantaggio ad una fuga. La squadra della maglia gialla si limita a mantenere un'andatura regolare in testa al plotone, senza nessuna intenzione di inseguire i cinque in testa. Durante questa settimana, la Francia ha avuto modo di conoscere meglio Nibali, apprezzandolo in particolare per la sua tranquillità; tranquillità che emerge in questa fase della tappa, quando lo si vede sorridere e scambiare qualche battuta con lo spagnolo Joaquim Rodriguez.

I cinque vanno di comune accordo, tanto che non fanno neppur la volata per lo sprint intermedio: passa per primo Terpstra, poi Petit e Chavanel. La loro attenzione è tutta rivolta all'arrivo, visto che, per la prima volta in questa edizione del Tour, la fuga ha ottime possibiltà di andare in porto. Il vantaggio, infatti, ha ormai raggiunto gli 11 minuti e il gruppo procede ad andatura piuttosto tranquilla. Ad aggiudicarsi la volata del plotone è Coquard, davanti a Kittel e Sagan. Un forte scroscio di pioggia bagna la corsa quando mancano 50 km al traguardo.

In vista della prima salita, le squadre dei big aumentano la velocità e ai piedi del Col de la Croix des Moinats il vantaggio è sceso a 6 minuti, quasi dimezzato dalla spinta di Belkin, Katusha e Garmin. Le prime rampe di ascesa fanno esplodere il gruppetto dei fuggitivi: scatta Chavanel, Kadri risponde mentre gli altri tre non sono in grado di seguire la coppia francese all'attacco. Dietro la Tinkoff di Contador scandisce un ritmo alto che fa una certa selezione nel gruppo. Ai -4 km dalla vetta, Kadri si libera del connazionale e se ne va in completa solitudine. Il lavoro dei gregari di Contador fa male alla maglia bianca Kwiatkowski, che si stacca a sorpresa.

Sulla seconda ascesa perdono contatto dal gruppetto dei migliori altri nomi importanti: il capitano della Belkin Mollema, Rolland e Fuglsang, compagno di Nibali e secondo in classifica generale. La Tinkoff non ha mai mollato la testa del gruppo lungo le due salite - encomiabile, in particolare, il lavoro di Michael Rogers - mentre davanti Kadri mantiene un discreto vantaggio su chi insegue e fa incetta di punti per la maglia a pois. Sulla discesa che precede l'ultima difficoltà di giornata, cade il leader della Garmin Talansky.

Blel Kadri, lucido a gestirsi durante la lunga fuga, arriva da solo sul traguardo di Gérardmer e regala la prima vittoria alla Francia in questo Tour. Nella tappa di domani vestirà anche la maglia a pois. Sulla rampa conclusiva va all'attacco Contador, ma Nibali non concede neppure un centimetro e si incolla alla ruota dello Spagnolo. Sfida di sguardi e nervi fra i due, che fanno il vuoto e rimangono da soli nell'ultimo, infinito, chilometro. Tenta di resistere alle loro spalle Richie Porte, ma senza riuscire a ricucire il distacco. Contador rilancia più volte l'azione, Nibali risponde puntualmente e soltanto nei 50 metri finali "El Pistolero" si scrolla di dosso la maglia gialla (che probabilmente ha sbagliato una cambiata, mettendo un rapporto troppo duro), rosicchiando un paio di secondi in classifica.

I due giungono secondo e terzo sul traguardo, rispettivamente a 2'17'' e 2'20'' da Kadri. Alla spicciolata, con pochi secondi di ritardo, arrivano tutti gli altri, da Porte a Van Garderen e Rui Costa. Nibali rafforza la sua maglia gialla, portando a 1'44'' il vantaggio sul secondo in classifica, che rimane il compagno Fuglsang; terzo Porte a 1'58'', quarto Kwiatkowski a 2'26'', poi Valverde a 2'27'' e Contador, risalito fino alla sesta posizione, a 2'34''. Chiude la top ten Van den Broeck con 3'02'' di ritardo.