Tour de France: capolavoro Nibali Alla seconda vittoria e maglia gialla

L'italiano in testa alla Grande Boucle con una grande accelerazione nel finale che lascia di stucco i migliori. È la sua prima affermazione nella corsa francese e anche la sua prima maglia gialla. Lui non si scompone: «Grande lavoro di squadra, sono contento»

Se l'era segnata con un circolo giallo. E alla vigilia l'aveva fatto pure intuire: già a Sheffield il Tour si può incendiare. E Vincenzo Nibali, uno dei pochi corridori che ha la follia giusta per inventare il colpo a sorpresa nel ciclismo scientifico del Terzo Millennio, non si fa pregare. Nella seconda tappa che sembra una riedizione inglese della Liegi-Bastogne-Liegi, mai un metro di pianura nei 201 km delle colline britanniche corsi tra due ali di folla, con strappi da pendenze in doppia cifra. Sull'ultimo, Jenkin Road, ai 5 km dall'arrivo, Alberto Contador va pimpante in testa a saggiare la gamba dei migliori. Chris Froome risponde con una stoccatina in vista dello striscione del Gpm. Ma lo Squalo è lì che controlla. Brillantissimo e agile. Pare un finale già scritto per Peter Sagan, che è riuscito a tenere le ruote dei migliori, ma nessuno ha fatto i conti con la fantasia. L'Astana manda in avanscoperta Jacob Fuglsang, che tiene allungato il gruppo dei migliori con un'andatura sostenuta. E poco prima della fiamma rossa dell'ultimo chilometro, mentre davanti si controllano, parte sparato il siciliano. Esce a palla di cannone e nessuno lo prende più. Con il tricolore sul petto va a vincere la sua prima tappa alla Grande Boucle e conquista anche la maglia gialla, con due secondi di vantaggio sul resto del plotone. Meglio di così...
Per Nibali, contestato in primavera per i pochi risultati di spicco, è una soddisfazione doppia. «C'è stato un grande lavoro di squadra - ha detto ai microfoni Rai subito dopo la vittoria -. Siamo sempre stati davanti. C'è stato anche un po' di pericolo, con tutta quella gente lungo la strada per fare le foto. Fortunatamente sono state due giornate abbastanza tranquille, sono contento per questa bella vittoria». Poi svela la ricetta del successo. Semplice e quasi banale: «Sono riuscito a prendere quei metri molto importanti a meno di due chilometri dall'arrivo, mi sono serviti per arrivare alla vittoria. E poi la squadra è sempre stata davanti». Ora la maglia è da difendere, ma l'Astana è un colosso che può lottare alla pari con Sky e Tinkoff. Domani si preannuncia tranquilla l'ultima tappa in territorio inglese: la Cambridge-Londra di 155 km, con volata di gruppo davanti a Buckingham Palace.