Tour de France: Cronaca 17/a tappa Saint-Gaudens / Saint-Lary Pla d'Adet

Festeggia ancora la Tinkoff sui Pirenei: oggi successo di Majka, dopo la vittoria di ieri firmata da Rogers. Nibali rafforza la sua maglia gialla staccando tutti i rivali tranne Peraud, bravo a resistere alle accelerazioni del siciliano

Tour: vince Majka

Bagarre sin dal chilometro zero della partenza da Saint Gaudens; in otto vanno all'offensiva, alcuni dei quali ormai habituè delle fughe al Tour: Gautier, già protagonista ieri, Elmiger, Edet, Kadri e Jens Voigt. A tirare il gruppo ci pensa la Katusha, che non vuole lasciar andare la fuga. Il risultato è che nei primi chilometri si viaggia a velocità altissima, circa 53 orari. Davanti spingono a tutta, dietro fanno altrettanto e il distacco fra attaccanti e inseguitori rimane al di sotto del minuto. Nella prima ora di gara si ritira Spilak, mentre prima del via hanno abbandonato la corsa Gerrans e Hollenstein. Il traguardo volante di Saint-Béat è vinto da Kadri, davanti a Elmiger e Paulinho. Ai piedi del Col du Portillon si fa critica la situazione per l'Astana, con diversi gruppetti di contraccanti che si sganciano dal plotone.

In testa troviamo 6 corridori, fra cui Joaquim Rodriguez, De Marchi, Roche e Mollema. All'inseguimento altri 13 atleti, con la maglia a pois Majka, Rolland, Van den Broeck e Frank Schleck. A conquistare il primo posto sul Gpm è Rodriguez e sulla discesa successiva si compattano in un unico gruppo di 22 unità i corridori fuoriusciti dal plotone lungo la salita. Il gruppo maglia gialla insegue a 1 minuto e mezzo. Sui primi tornanti del Peyresourde si lancia in un tentativo solitario Kiryienka, uomo al quale in passato sono spesso riuscite fughe da lontano in completa solitudine, e in pochi chilometri riesce a guadagnare quasi 1 minuto. Kwiatkowski perde quasi subito le ruote dei big, pagando probabilmente lo sforzo di ieri.

Kiryienka scollina davanti a tutti sul Col de Peyresourde con quasi 1 minuto e mezzo su chi insegue e 5 minuti sul gruppo della maglia gialla. Sulla salita di Val Louron comincia il forcing della Fdj di Pinot, che pedala bene nelle posizioni di testa del gruppo. La fuga del bielorusso della Sky si esaurisce a -300 metri dalla vetta e in cima sprintano per i punti del Gpm Rodriguez, primo, e Majka, secondo. L'AG2R aumenta il ritmo e sfoltisce il gruppo dei migliori, restano in una decina e sono presenti i primi cinque in classifica. In discesa allungo di Bardet che punta ad avvantaggiarsi prima dell'inizio dell'ultima arrampicata. Fin dai primi metri di salita iniziano gli scatti nel gruppetto dei fuggitivi e vanno via Visconti e Roche; i big di classifica hanno un ritardo di circa 2 minuti.

L'italiano della Movistar con un altro scatto a -8 km dall'arrivo si libera di Roche e se ne va da solo. Dietro Peraud è il primo ad attaccare, Nibali lo segue mentre Valverde perde contatto e pure Pinot accusa il colpo. Ai -5 km progressione di Nibali e Peraud è l'unico a resistere, si staccano invece Pinot, Bardet e Van Garderen. In testa, Majka con un paio di accelerazioni decise si è riportato su Visconti e a -2,5 km dalla vetta allunga ancora, lasciandosi alle spalle l'italiano. Il polacco s'invola così verso il secondo successo in questo Tour, riuscendo pure ad incrementare il vantaggio nella classifica degli scalatori. Due siciliani completano il podio di giornata, con Visconti secondo a 28'' e Nibali, terzo a 45'', che arriva insieme a Peraud. Bel 5° posto per De Marchi. Valverde recupera nel finale e all'ultimo chilometro guadagna qualche secondo sugli avversari per il podio.

La classifica sorride ancor di più a Nibali, che ora ha 5'26'' di vantaggio su Valverde. Resiste al terzo posto Pinot, con un ritardo di 6'00'', ma deve guardarsi da Peraud distante appena 8''. Più lontani tutti gli altri: Bardet è 5° a 7'34'', Van Garderen 6° a 10'19''.