Al Tour è strapotere tedesco In volata doppietta di Greipel

Il Gorilla concede il bis regolando Sagan e Cavendish. Tappa tranquilla per i big della classifica. L'altro tedesco Martin resta in maglia gialla

Se c'è una volata, attenti al Gorilla. Anche quando sembra tagliato fuori o la strada leggermente in salita potrebbe mettere fuori gioco André Greipel, il tedesco compatto ma potentissimo. Invece lo sprinter della Lotto Soudal, in maglia verde del re delle volate, dà una dimostrazione di forza a tutti gli avversari bissando il successo della seconda tappa, quella sulla diga della Zelanda. Ad Amiens tenta di sorprendere gli sprinter il gigante norvegese Alekander Kristoff.

L'uomo della Katusha resta al vento ai 550 metri dall'arrivo e per non restare bruciato apre il gas. Le altre ruote veloci non si lasciano ingolosire dalla partenza anticipata. Solo Mark Cavedinsh tenta di tenere la ruota del norvegese, mossa fatale. Dall'altro lato della strada rimonta fortissimo agli ultimi 300 metri il Gorilla. E nella sua scia, lanciato come una freccia, ecco Peter Sagan in maglia bianca di miglior giovane. Lo slovacco della Tinkoff parte un'altra volta leggermente in ritardo e si ferma a 10 centimetri dalla gloria. Con questa fanno tre vittorie tedesche in cinque tappe, con Tony Martin che resta in maglia gialla. Sarà un caso ma proprio da quest'anno in Germania la tv pubblica Ard è tornata a trasmettere la Grande Boucle dopo quattro anni di pausa per gli scandali di doping.

Tappa strana, la quinta, nei 189 km da Arras ad Amiens. Niente fuga dei volenterosi. Gruppo che viaggia ad andatura controllata e le uniche insidie rappresentate dal vento e dalla pioggia. Sembra una tregua tra i big della classifica dopo il nervosismo e le ultime tre giornate vissute pericolosamente. Solo un paio di ruzzoloni per la strada bagnata portano scompiglio, ma nessuno degli uomini di alta classifica è interessato. Tutti concentrati sui 191 km di domani, da Abbeville a Le Havre. Frazione nervosa, con quattro Gpm di quarta categoria e l'arrivo su un dente di 1,5 km al 7% di pendenza. Per chi sta cercando di recuperare il tempo perso fin qui, ogni riferimento a Vincenzi Nibali è puramente voluto, potrebbe essere una buona occasione per una puntura di spillo.

Commenti

franco-a-trier-D

Mer, 08/07/2015 - 19:58

ma come mai i tedeschi sono sempre i migliori? Ora li voglio mangiare anche io i crauti..