Toyota C-HR mette il Diesel in soffitta

Due le motorizzazioni: a benzina e «full hybrid» La linea è quella di una coupé. Progetto europeo

Pierluigi Bonora

Madrid Toyota continua a procedere controcorrente rispetto alla maggior parte dei concorrenti. E lo fa rispetto alla voce motorizzazioni Diesel, la cui strategia ne prevede la costante riduzione. Spazio, dunque, all'ibrido, di cui i giapponesi vantano una grande lungimiranza nel momento in cui lo lanciarono una ventina di anni fa, e ai motori a benzina. «Il Diesel per noi ha perso il suo valore strategico», spiega Andrea Carlucci, ad di Toyota Motor Italia (nella foto sotto).

E così la novità più recente, l'aggressivo crossover C-HR, si presenta al pubblico con due sole unità disponibili: il motore ibrido di ultima generazione, ereditato dalla «cugina» Prius (1.8 litri e 122 cv di potenza) che emette 82 grammi/km di CO2 e consuma 3,6 litri ogni 100 chilometri; il motore a benzina 1.2 turbo da 116 cv, una coppia di 185 Nm già disponibile a 1.500 giri ed emissioni di CO2 pari a 125 grammi per km, con consumi nell'ordine del 5 litri ogni 100 chilometri percorsi. Il sistema Start & Stop, inoltre, lavora per una maggiore efficienza.

C-HR, crossover compatto (è lungo 4,36 metri) con il profilo di una coupé, si é fatto conoscere a Madrid. La capitale spagnola non è stata scelta a caso, visto che il modello, oltre a essere venduto solo in Europa, stato progettato su misura per il cliente del Vecchio continente: offre le prestazioni di una berlina, non disdegna il traffico intenso, ha una linea sensuale e i livelli di qualità attesi. L'nterno, inoltre, si propone molto tech, in linea con i gusti europei e riprende la sensualità dell'esterno. Il guidatore, una volta seduto, ha immediatamente la sensazione di avere tutto sotto controllo. Proposto anche nella versione a trazione integrale, C-HR ospita comodamente quattro persone non propriamente di taglia small. A bordo gli altoparlanti da 576 Watt garantiscono un sound coinvolgente. Non manca il necessario per la connettività, sistema Coyote incluso, con tre anni di aggiornamenti gratuiti. Una chicca il dispositivo che deodora l'abitacolo e umidifica la pelle. Alla sicurezza dei viaggiatori ci pensano 9 Airbag (uno di questi protegge le ginocchia di chi guida), il sistema che riconosce la segnaletica, gli abbaglianti automatici, la frenata di emergenza, il controllo del mantenimento della carreggiata. Per facilitare le manovre di parcheggio, pigiando su un bottone la vettura si muoverà automaticamente posizionandosi nel modo migliore per inserirsi in retromarcia nello spazio previsto. Il vano bagagli di 363 litri asseconda le necessità di una famiglia, potendo reclinare gli schienali posteriori frazionati. C-HR si può avere anche bicolore e la formula di pagamento «Pay per drive» prevede un anticipo di 5.500 euro, rate di 250 euro mensili per 48 mesi a un Tan del 3,9%. La marcia è fluida e agile, nessuna penalizzazione per chi siede dietro. Un modello completo, dunque, che punta a ritagliarsi uno spazio importante nel mercato dei crossover compatti. Tre le versioni in vendita con la possibilità di personalizzazione. Al volante della versione ibrida, è possibile notare come una guida accorta riesca a garantire, in città, buone percorrenze in modalità elettrica, a vantaggio dell'efficienza.