Tutti a Doha per dimenticare Pechino Tevez twitta: «A caccia di un'altra coppa»

Tutti a Doha. A casa dei ricconi. Juventus e Napoli, pronte a sfidarsi lunedì (ore 18.30, arbitra Valeri) per la Supercoppa che di solito viene assegnata ad agosto. Tra una discussione e l'altra si è infine deciso per l'atmosfera natalizia, sperando che serva a evitare la corrida di cui le due squadre si resero protagoniste nell'edizione 2012: a Pechino vinse la Signora di Conte, naturalmente tra polemiche assortite e senza che Cavani e compagni si presentassero alla premiazione. Ecco: sarebbe già un passo avanti se il calcio italiano non replicasse certi spettacoli.

Ai 25 gradi di Doha le due squadre sono arrivate già ieri, entrambe con un buon morale e subito in campo per allenarsi: la Juve ha chiuso l'anno solare con 95 punti (record) e attende di sapere oggi se la Roma tornerà a meno uno o rimarrà ancor più lontana, il Napoli ha ritrovato il successo contro il derelitto Parma allontanando per un attimo i cattivi pensieri che si erano palesati fino a due giorni fa dal momento che la vittoria mancava dall'8 novembre. Ad addolcire poi l'umore dei dirigenti, oltre alla temperatura mite, c'è anche il cachet di 1,25 milioni a testa: non male, visti i tempi che corrono. Poi, ovviamente, chi vincerà avrà un motivo in più per sorridere: «Il Napoli è la squadra peggiore da affrontare in una partita secca - ha detto Allegri -. Ha grandi qualità e altrettante individualità: serviranno equilibrio e buona tecnica». Allegri non lo ammetterà mai ma la Juve parte comunque una pista davanti, non fosse altro perché ha nel suo dna una solidità difensiva che quegli altri si sognano: 7 gol soli hanno subìto in campionato i bianconeri, addirittura 20 gli uomini di Benitez. Ciliegina sulla torta, il dato secondo cui 24 dei 34 gol segnati finora sono arrivati su azione, segno che la qualità del gioco della truppa di Allegri è davvero alta. «Andiamo a caccia di un'altra Coppa», ha twittato Tevez dopo avere vinto a Cagliari calandosi ancor più nel ruolo di trascinatore che davvero non pare avere voglia di tornare in patria prima del tempo: lunedì sarà ovviamente ancora lui, con Llorente al fianco, a guidare l'attacco bianconero. Dall'altro lato, se Higuain non si può discutere, viene comunque difficile rinunciare a Zapata, colombiano con fisico da Hulk già a segno cinque volte in otto presenze e con la media di un gol ogni 71 minuti: la sorpresa della serata, davanti ai ricconi (reddito pro capite di 102 mila dollari l'anno), potrebbe essere lui.