Tra gli Usa e la Russia adesso è l'Italia rosa la vera superpotenza

Le azzurre sono già qualificate per le semifinali. E stasera contro le russe inseguono il primo posto

È proprio qui la festa, al Forum di Assago, dove sogni e speranze dell'Italvolley rosa si accavallano, dove la voglia di dipingere d'azzurro il cielo su Milano ha ormai raggiunto livelli inimmaginabili soltanto quindici giorni fa, quando è iniziata la travolgente cavalcata della valchirie targate Bonitta. L'Italia ha asfaltato gli Usa e ora guarda alla Russia che incrocerà questa sera in un'altra apoteosi di pubblico. Le azzurre sono già in semifinale perché ieri Usa-Russia è finita 3-1: comunque vincere con le russe sarebbe importante per il primo posto del girone. Ma l'impresa di Lo Bianco, Del Core, Centoni e Diouf, non è solo sportiva: basti pensare alla "vittoria" in tv con la partita vista su RaiSport1 da 1 milione 575mila spettatori con uno share del 5,89% e al boom su Internet e twitter dove l'hashtag #ItaliaUsa è risultato addirittura il più utilizzato in Italia verso le 23, un ulteriore dato del sempre più crescente seguito che la rassegna iridata e le azzurre stanno ottenendo.

Proprio il Forum, coi suoi 11.500 pazzi scatenati, è stato il giocatore in più, proprio come volevano gli organizzatori che avevano come esempio vincente richiamato il comportamento della tifoseria polacca in occasione del vittorioso mondiale maschile. Certo che l'esaltazione collettiva (vedi il grande striscione esposto con la scritta riferita alle azzurre “siete il più grande spettacolo dopo il big bang”) è stata anche provocata dal comportamento delle ragazze di Bonitta, mai così concentrate, decise, caricate e addirittura cattive nei confronti delle americane che non sono poi le ultime arrivate dal momento che sono reduci da due ori olimpici e sulla carta erano considerate, con il Brasile, la maggior pretendente al titolo. Ma per schiantare le sperane del leggendario Karch Kiraly, il più grande pallavolista di sempre e ora coach statunitense, ci volevano altre leggende, forse meno conosciute ma altrettanto produttive, come Antonella Del Core, che non è un'eresia paragonare a Kiraly e a Papi, e che è stata la miglior realizzatrice e la più produttiva in tutti i settori (attacco, ricezione, muro). O come Eleonora Lo Bianco che nel dopo gara non stava più nella pelle e saltava a destra e manca come un grillo impazzito. O come l'altrettanto straordinaria Nadia Centoni che dopo aver sbagliato i primi due attacchi, non ha più commesso un errore mandando le americane fuori di testa. O come Chirichella, Costagrande, Arrighetti, De Gennaro, Diouf.....

«Non ci credo ancora, ma le ragazze hanno dimostrato personalità. Ora avanti con la corazzata Russia», ha commentato Marco Bonitta, scatenato in panchina come non mai. «Se devo essere onesta in questo mondiale mi sto divertendo molto - le parole della lo Bianco - e quando in campo succede non è cosa da poco». L'alzatrice piemontese ha poi ripercorso il suo inserimento nel gruppo azzurro: «Sapevo di aver poco tempo a disposizione per integrarmi e la cosa mi preoccupava. Ma poi, giorno dopo giorno e col duro lavoro del mastino Bonitta, ho trovato l'intesa anche con quelle compagne che conoscevo meno. Comunque a questo mondiale tengo moltissimo perchè giocare in casa ti regala una sensazione bellissima».