Vale compie 350 Gran premi e si regala il podio: è secondo

Rossi evita guai, cede solo al compagno Viñales ancora 1°. "Ma riuscirò a batterlo". Cadono Marquez e il duo Ducati

La voce del padrone si alza di nuovo fortissima spaventando tutta la compagnia del motomondiale: dopo la parentesi delle prove ufficiali, un gp d'Argentina completamente asciutto restituisce il solito Maverick Viñales che da quando è salito sulla Yamaha sa solo vincere. Lo spagnolo bissa il successo del Qatar senza grossi patemi, anche perché il suo rivale più pericoloso - quel Marc Marquez che scattava dalla pole position - si stende quasi subito e oltre a regalare la gara complica la corsa al titolo facendo segnare uno «zero» che potrebbe essere già pesante.

«Oggi la moto andava benissimo e quando ho visto che Marquez era caduto ho pensato a fare più punti possibili», spiega un raggiante Maverick, che dopo aver preso 25 punti al connazionale gli riserva anche una stilettata: «Avevo margine, penso proprio che lo avrei ripreso anche se non fosse caduto». Alle spalle di Viñales, per la sorpresa dei pochissimi che non hanno ancora imparato a conoscerlo, c'è Valentino Rossi, al Gp n° 350. Come era accaduto a Losail e mille altre volte il Dottore si trasforma dopo le prove e un warm-up concluso appena al 12° posto, salendo sul podio per la 223ª volta in carriera. «È stato più bello che in Qatar - racconta Valentino - perché ero più a posto e ho potuto spingere fino alla fine. Ho una moto che riesco a mettere a posto passo dopo passo e nelle prove faccio sempre fatica, ma stiamo andando nella direzione giusta. Lottare con Viñales? Fin qui è stato perfetto, ma sicuramente ci proverò».

La gara è stata una specie di corsa a eliminazione. Marquez partiva davanti e ha provato a sfruttare il vantaggio, nei primi due giri ha preso due secondi a tutti; ma evidentemente ha esagerato perché all'inizio del terzo l'asfalto infido di Termas de Rio Hondo lo ha tradito e il campione del mondo è finito per terra. A Lorenzo era toccata la stessa sorte già alla prima curva dopo un contatto con Iannone, mentre Rossi prima è risalito fino alla terza posizione, poi ha studiato Crutchlow e infine, a sette giri dal termine, ha piazzato l'attacco che gli vale il secondo posto sia nella gara (a poco meno di 3 da Viñales) che nella classifica mondiale dove lo insegue a 14 punti di distanza.

Anche nelle classi inferiori i vincitori sono gli stessi della prima gara dell'anno, un evento che non capitava dal 1992. In Moto2 trionfa Franco Morbidelli (primo italiano a imporsi per due gare di fila nella categoria) che dopo un testa a testa piega Alex Marquez, la cui caduta all'ultimo giro - quando era secondo - appare adesso un sinistro «prequel» di quella del fratello maggiore. In Moto3, invece, è addirittura tutto il podio a essere fotocopiato: Mir davanti a McPhee e Martin; tra gli italiani si salvano solo Migno (5°) e Fenati (7°).

Commenti
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Flex

Lun, 10/04/2017 - 11:35

Valentino è sempre un grande ma lo vedo poco determinato nei confronti del suo compagno, vedremo in futuro.

frabelli1

Lun, 10/04/2017 - 14:16

Ma come ha fatto??? Venerdì, sabato, domenica mattina era lontanissimo. Parte dalla terza fila e, subito si infila quarto. Poi, lo spagnolo della Honda cade, e lui diventa terzo, fino a quattro giri dalla fine, poi iniziano gli attacchi per la seconda posizione conto Chrutclow, vince il duello e si piazza secondo. Con una moto che non gli piace. Ma quando la moto gli piacerà... che farà? Grande Valentino!!! Seguo la Moto solo perché ci sei tu.