Vale: «Marquez? Piccolo bastardo come me...»

Un solo coccodrillo sarà al via della MotoGp. Stasera a Laguna Seca, ore 23 italiane, si corre la nona tappa del mondiale. La prima delle due gare americane, l'altra si corre dopo le ferie a Indianapolis il 18 agosto, è lo spartiacque della stagione che affronta il classico giro di boa. Il coccodrillo è Marc Marquez, ma gli altri non vogliono recitare il ruolo delle vittime sacrificali. Il baby prodigio guida il Mondiale e vuole piazzare al Cavatappi un allungo che potrebbe fare male alla concorrenza che ora scopre di aver paura di questo debuttante.
Valentino Rossi gli fa i complimenti alla sua maniera: «Glielo ho già detto: è un piccolo bastardo, forse più di quanto mi aspettassi. Chi mi ricorda? Quello che facevo io a inizio carriera». Poi quasi sconsolato il dottore dice: «Va forte anche qui che è stretto, impressionante». Marquez va di fretta, impara subito.
Il coccodrillo spagnolo fiuta l'odore del sangue dei rivali. Già perché Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa devono giocoforza guidare in difesa dopo essere usciti malconci dal Sachsenring. Sta meglio il campione in carica della Yamaha che però non si sbilancia: «L'importante è finire la gara». L'eco di Camomillo è ancora più pessimista: «Il mio obiettivo è solo raccogliere qualche punto». Volendo racchiudere in un concetto i due pensieri: limitare i danni.
A anche Rossi si accontenta: «Voglio un altro podio, anche se sono nel primo gruppo». La spinta per puntare ancora più in alto gliela potrebbe dare la serata trascorsa a casa di Wayne Rainey insieme a Kevin Schwantz: «Mi hanno regalato la passione per diventare pilota». E a volte incontrare gli eroi è un trampolino di lancio.