Valentino fa surf tra le Honda. "Loro favoriti, ma vado forte"

MotoGp, oggi prevista pioggia che potrebbe modificare i valori. Crisi Viñales, 7° e arrabbiato: "Yamaha, così non va"

L'aveva detto venerdì sera, che non c'era da preoccuparsi troppo: il 14° tempo nella seconda sessione di prove libere dipendeva dal fatto che non era riuscito a montare le «soft» per cercare il giro veloce, ma il passo andava bene anche se c'era da migliorare un po' il bilanciamento. E così è stato. Dopo un mese di vacanza Valentino Rossi sembra aver ritrovato smalto, per tutto il sabato è rimasto incollato alle velocissime Honda e alla fine è stato piegato (per 32 millesimi!) solo da Marc Marquez. Il leader del mondiale, unico a scendere sotto l'1'55'', partirà dalla pole position per la 69ª volta in carriera ed è il favorito per la gara di oggi, anche se il meteo prevede pioggia e in questo caso alcuni valori potrebbero cambiare.

«In ogni caso la temperatura calerà e non sarà semplice scegliere le gomme - ha confermato Marquez -, ma sono comunque molto contento. In questo circuito di solito faccio fatica per il mio stile di guida, il test di luglio mi ha aiutato. Pensavo di dovermi giocare la pole con Pedrosa e invece è spuntato Valentino: qui la Yamaha funziona molto bene e in gara sarà molto vicino, credo al nostro stesso livello».

Sul fatto che la Yamaha funzioni molto bene non la pensa esattamente come Viñales, settimo e molto arrabbiato: «Penso che non abbiamo fatto il massimo e che l'assetto non sia quello giusto, dovremo lavorare molto nel warm-up». È molto più a suo agio Valentino che però mette le mani avanti: «Le Honda rispetto a noi consumano meno la gomma posteriore tenendo anche un passo migliore. Io con le morbide riesco a guidare bene mentre con quelle da gara sono un po' più in difficoltà. Spero nell'asciutto, però se dovesse piovere la prima fila sarà ancora più importante e io mi sento in forma, in ogni caso credo che sarò veloce».

Nella classifica mondiale ci sono cinque piloti in 26 punti e guardacaso quattro di essi oggi scatteranno dalle prime quattro posizioni in griglia. Terzo è Pedrosa, che in qualifica è stato leggermente meno brillante rispetto alle libere, e quarto un Dovizioso che ormai è sempre costante e sempre più uomo di punta della Ducati, la cui «carena alata» continua a far discutere. Secondo Romano Albesiano, manager Aprilia, «tradisce lo spirito del regolamento». Ribatte il collega Paolo Ciabatti da parte di Borgo Panigale: «Rispettiamo l'opinione di tutti ma le alette sono state vietate adducendo motivi di sicurezza. Noi pensiamo di aver interpretato le norme e poi comunque le carene sono state omologate».

Ali o non ali, le Rosse ci sono. Lorenzo è in ripresa, partirà sesto e almeno a parole ha grandi ambizioni («con l'asciutto possiamo puntare al podio, se piove alla vittoria»), mentre Dovizioso come nel suo stile è più misurato: «Siamo progrediti turno dopo turno e alla fine ho fatto un buon tempo, la quarta posizione è ottima. La gara? Credo che saremo in 5 o 6 a lottare per le prime posizioni».

Tra questi potrebbe non esserci Crutchlow, nonostante la quinta posizione in griglia, perché il britannico è ammaccato dopo una caduta e ieri è sceso in pista nonostante una sospetta frattura alla schiena. Cal ha fatto arrabbiare i medici perché ha disputato le qualifiche nonostante gliel'avessero sconsigliato, e anche se pare non abbia lesioni non è al 100%. Petrucci come al solito può dire la sua soprattutto sotto l'acqua, mentre Iannone è sempre più in crisi: ha spazzato via il gossip sulla rottura con Belen portandosela in Repubblica Ceca, ma in pista continua a faticare e ieri ha chiuso solo ventesimo. Da lì rimontare sarà dura.