Valentino rilancia la sfida mondiale: "Caro Stoner, adesso viene il bello"

Valentino: "Recuperare 21 punti in 9 gare non è difficile, ma neanche facile. Si deciderà tutto all'ultimo Gp, ma devo far bene subito, in Germania e negli Stati Uniti". La replica di Casey: "Non mi preoccupo, mi va bene ogni circuito, quelli che sono favorevoli a me e quelli che piacciono a lui. Basterà lavorare"

La sfida è entusiasmante. Da una parte Valentino Rossi, il fenomeno che ha vinto tutto e non deve dimostrare più nulla, dall'altra Casey Stoner, l'aspirante campione per la prima volta in testa al mondiale. A metà campionato si può affermare che tutti gli altri, compreso Daniel Pedrosa, sono ormai fuori dai giochi, anche se gara dopo gara, avranno un ruolo fondamentale nell'assegnazione del titolo. Ma al di là dei 21 punti di vantaggio di Stoner, chi è favorito? Ce la può fare Rossi a colmare lo svantaggio?

«Quest'anno - è l'analisi di Rossi - non si può distinguere tra circuiti belli e brutti, perché il livello è così alto che bisogna affrontare ogni Gp con la stessa mentalità. Noi siamo competitivi,ma rispetto al mio rivale fatico di più sul bagnato, perché le Michelin sono inferiori alle Bridgestone in questa situazione, e c'è ancora troppa differenza in rettilineo, a causa della potenza della Ducati». Una tesi che, perlomeno nella sua prima parte, trova conferma nelle parole di Stoner: «Bisogna essere competitivi in ogni circuito, indipendentemente dalla bellezza del tracciato. Quella di Assen, per esempio, è una pista che non mi piace così tanto, ma ho cercato lo stesso di fare del mio meglio. Credo che il materiale che abbiamo a disposizione si equivalga: a volte è meglio il pacchetto Ducati- Bridgestone, altre quello Yamaha-Michelin».

Nelle ultime quattro gare i due rivali hanno raccolto gli stessi punti (83) grazie a due vittorie, un secondo e un quarto posto e, se si analizzano i circuiti da qui alla fine del mondiale, si vede come la situazione sia ancora una volta molto equilibrata, con quattro piste (Sachsenring, Laguna Seca, Estoril e Phillip Island) teoricamente favorevoli a Rossi, quattro (Brno, Motegi, Malesia e Valencia) a Stoner e una (Misano, dove si corre per la prima volta) incerta. Ecco perché la sfida è entusiasmante: il campionato è così livellato e competitivo che è difficile dire se Valentino abbia la possibilità di recuperare lo svantaggio. E i pessimi risultati ottenuti nel 2006 da Casey nei nove Gp che assegneranno il titolo non devono trarre in inganno, perché questo Stoner non ha nulla a che vedere con quello dell'anno scorso.

«Sarà un campionato - è la tesi del pilota dellaYamaha - che si deciderà all'ultima gara. Prima della pausa ci sono ancora due Gp, Germania e Stati Uniti. Quello del Sachesenring non è uno dei miei circuiti favoriti, ma l'anno scorso vinsi partendo dall'undicesimo posto, proprio come è successo ad Assen. Credo che lì la mia M1 potrà essere competitiva». Privo di rettilinei e con tante curve da raccordare, il circuito tedesco sembra effettivamente favorevole alla maneggevolezza della Yamaha, ma il giovane talento della Ducati non sembra preoccuparsene troppo.

«Abbiamo visto a Le Mans - spiega sereno - che la GP7 è efficace anche dove non ci sono lunghi rettilinei per sfruttare la potenza. La nostra moto è competitiva ovunque e si può fare bene anche al Sachsenring. Mi vanno bene tutti i circuiti che ci saranno da qui alla fine del campionato, compreso Laguna Seca, dove ci sono alcuni punti incredibili, difficilissimi: bisognerà impararli bene. L'importante è continuare a lavorare comeabbiamo fatto finora».

Due gare non ancora decisive, masicuramente importanti per l'assegnazione del titolo. Per avere possibilità di vittoria, Rossi deve cercare di recuperare altri punti prima della pausa estiva, perché quattro degli ultimi sette GP sembrano favorevoli a Stoner. Inoltre, ci sono un paio di appuntamenti - quello di Sepang e quello di Motegi - dove in passato le gomme Bridgestone e la Ducati hanno dominato alla grande con Capirossi. È vero che quest'anno, con le nuove moto da 800 cc e l'inedito regolamento che limita il numero degli pneumatici, si sono visti tanti cambiamenti rispetto al 2006, ma arrivare in Giappone e Malesia con troppi punti di distacco, potrebbe essere pericoloso per Valentino. Ecco perché diventa molto importante per Rossi fare meglio di Stoner nelle due gare che precedono la pausa estiva.

«Ventuno punti a nove gare dal termine - chiude il sette volte iridato - non sono tanti da recuperare, ma analizzando le prestazioni di Stoner, 21 punti non sono così pochi. Per batterlo, dobbiamo migliorare sia nella moto sia nelle gomme, ma quando siamo a posto, quando riusciamo a trovare il giusto bilanciamento, ce la possiamo giocare ».

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