Vecchie glorie e futuro nello show più esclusivo

Una Mercedes-Benz S Barker Tourer del 1929 regina in California. La gara per sole italiane

Cesare Gasparri Zezza

Monterey (California) Sono da poco passate le 5, è ancora buio pesto alla baia di Pebble Beach quando una nutrita truppa di appassionati comincia a raggiungere il green dove, a breve, si ritroveranno tante «vecchie signore». Tra questi, Michele, un designer di Torino arrivato alle 4,30. L'organizzazione si preoccupa di fornire una brodaglia calda che chiama caffè, ciambelle e cappellini ricordo «Dawn Patrol», guardiano dell'alba. Sono le 6, si aprono i cancelli, tra le prime a varcarli una Rolls-Royce verde anni 30 dal motore scoppiettante, l'ultima alle 8, una Packard 1807 Custom Super Eight Rollson Sport Sedan beige del 1940. Tutta la pattuglia, circa 200 auto, è completamente schierata. Con il Concorso di Eleganza si chiude la settimana delle auto storiche di Monterey.

Sei giorni vissuti intensamente. Tra Mercer Island, Carmel, Pebble Beach, Monterey, Carmel Valley, Laguna Seca si sono tenuti eventi in pista e glamour, sfilate, aste, presentazioni e tanti concorsi minori. Martedì, a Carmel, decine di auto hanno invaso il paese in festa. Sempre nella zona, di notte, qualche nugolo di temerari-incoscienti si sfidava in corse su strada. Mercoledì l'evento più cafonal della Penisola. All'aereoporto di Monterey nell'area riservata ai voli executive, pagando una fee d'ingresso di almeno 450 dollari, si poteva brindare tra jet, elicotteri e dreamcar in vendita e in esposizione.

Quasi ogni giorno, diverse case d'asta hanno dato vita ad auction milionarie. Il record a una Aston Martin DBR1 proposta da RM Sotheby's e aggiudicata per 22,5 milioni. Secondo posto con 15,620 milioni a una Mc Laren F1 coupé del 1995, proposta da Bonham's; mentre «solo» 14,520 milioni per una Ferrari 275 GTB Competizione del 1966 proposta da Gooding. Mecum, specializzato in musclecar e dreamcar di ultima generazione ha fatto registrare 3,795 milioni di dollari per una LaFerrari.

Venerdì, nella Carmel Valley i produttori di status symbol come vini, motoscafi ed elicotteri, hanno cercato di impressionare i ricchi collezionisti del premio The Quail. Diverse decine le auto esposte: Alfa Romeo, Bugatti, Lamborghini, Pagani, Rolls-Royce, Bmw, Mercedes, Porsche, Koeningegg e Maserati, con l'ammiratissima Levante. Uno spazio anche per Pirelli che esponeva «calzature» vintage, con tecnologia moderna, alle ruote di due Ferrari.

Sabato, mentre sul Circuito di Laguna Seca ci si sfidava per il Rolex Monterey Motorsport Reunion, a Mercer Island andava in scena il «Concorso Italiano», competizione dedicata alle auto e alle moto del nostro Paese. Una Lancia Lambda di proprietà dell'americano Steven Peterson ha catalizzato l'attenzione, così come la concept Kode 0, del giapponese, ex anima della Pininfarina, Ken Okuyama.

A Pebble Beach non si guarda solo al passato. Mercedes, Bmw e Infiniti si sono divise il gradino più alto del podio per il gradimento dei prototipi esposti. La nuova Z4 Roadster Concept dal frontale dinamico, fianchi scolpiti e coda tagliata è l'openair da cui prenderanno vita le due posti della Casa bavarese. Vision Mercedes-Maybach 6 Cabriolet, è la (sovran)naturale derivazione della coupé elettrica con dimensioni esagerate presentata qui lo scorso anno. Prototype 9, creata dalla matita di Alfonso Albaisa per Infiniti, prende ispirazione dalle linee del passato e punta al futuro con materiali nobili e tecnologie d'avanguardia. Non passa inosservato lo spazio dedicato all'elettrica Lucid, rivale di Tesla. Tra le tante kermesse, un party ha voluto festeggiare i 70 anni di Ferrari. Intanto, sul green di Pebble Beach è arrivato il sole. Il comitato d'onore è schierato davanti al The Lodge, il verdetto: «The winner is Mercedes-Benz S Barker Tourer», del 1929». Anche quest'anno Europa batte Usa.