Venezia sbanca Avellino e ora sogna. Storica finale scudetto contro Trento

Sarà la Reyer Venezia a sfidare Trento per lo scudetto del basket dopo aver vinto (84-83) gara 6 sul campo di Avellino presentando il suo splendore e anche le sue paure. Un viaggio nei sogni passando per l'incubo finale in una partita dominata nella parte centrale (31-19 e 18-13), con vantaggio massimo anche di 16 punti, grazie alle alte percentuali da 3 (13 su 27), con un corto circuito finale dove i lupi di Sacripanti, cominciando da Logan, hanno cercato l'impossibile e a 13 dal gong erano a meno 3. Onore alla squadra irpina, gloria meritata per la gloriosa Reyer che trova la prima finale scudetto dei tempi moderni. I suoi titoli li ha vinti nel '42 e nel '43. Capolavoro difensivo anche in gara 6, nella notte dove è stato ancora Filloy a legare gli smaniosi in maglia granata e allo 0 su 6 di Bramos hanno rimediato un Peric bravo anche in trasferta finalmente (21 punti), Haynes (14) Ejim (10), ma, soprattutto, Tonut luminoso nei momenti difficili oltre, naturalmente, a Batista che ha reso innocuo Fesenko, pagando qualcosa di più col Jones arrivato ad Avellino per due partite e all'esordio nel play off (10 punti 6 rimbalzi).

Ora Venezia deve ricaricare pile che ha consumato nel finale balordo, la sua corsa verso il titolo la inizierà in casa sabato poi avrà ancora il favore del forno al Taliercio per gara 2, 48 ore dopo. La serie si trasferirà a Trento mercoledì e venerdì, quando la Rai sposterà la diretta sui canali nazionali. Gloria a Walter De Raffaele il livornese che in questa stagione ha già giocato la finale di Champions, che è stato capace di far diventare squadra un gruppo che ha cavalcato l'onda scoprendo che la difesa poteva custodire il tesoretto.