Venezia si rialza e pareggia i conti. Il ko di Sutton fa crollare Trento

Haynes spacca l'equilibrio nella ripresa: serie sull'uno a uno

Nell'inferno della sua tana a 40 gradi la Reyer pareggia vincendo 79-64 gara due la serie nella finale scudetto ritrovando la sua luna, un Marques Haynes (20 punti) scatenato per le nostalgie di chi lo avrebbe tenuto a Milano, mentre Trento guarda le stelle che gli sono diventate ostili perché dopo un'altra rimonta strepitosa, da meno 13 nel primo quarto al sorpasso, ha perso Black macigno Sutton. Una squadra limitata dalla pochezza nelle rotazioni, sono già fuori Baldi Rossi e Moraschini, ora si trova davvero nei guai quando la serie si sposta domani e venerdì nella sua casa fra le montagne.

Una Venezia più feroce e precisa, più dinamica 49 a 33 ai rimbalzi, trova i punti deboli nella Alamo trentina, l'avvio sembra davvero una cavalcata senza angosce. Haynes apre la danza da 3, ma commette anche tre falli subito, uno è un tecnico. Le aquile provano a rimettersi in volo seguendo il capo branco Craft (17 punti) 26-19 dopo 10', ma 41 a 41 a metà gara quando Sutton era già in panchina in lacrime per lo stiramento alla coscia destra.

La Reyer ha la partita in mano, Trento diventa cenerentola a mezzanotte, perde la carrozza, la partita, altre energie, resiste fino a quando si scatena Haynes. Senza storia l'ultimo quarto. Serie pareggiata, finale scudetto che sembra aver scelto la sua preferita perché se Sutton non recupererà ci saranno davvero poche speranze di cambiare un rapporto di forza che già prima di cominciare questa inedita finale era a favore di Venezia per la panchina più lunga. Non è sempre vero che la fortuna aiuta gli audaci, anche se la Reyer ha ritrovato il giocare di squadra. Per Trento un calcio agli astri, la serie è appena iniziata, ma forse è già finita.