Venezia si scioglie, Trento espugna il Taliercio

Decisiva la difesa, dominano Shield, Hogue e Sutton. La Reyer paga i troppi errori da 3

Dal bosco di Trento esce urlando una banda bassotti che riesce a saccheggiare (83-74) il campo della Reyer nella prima partita della finale scudetto, così come aveva già fatto sul campo di Milano. Li chiamano miracoli, ma la squadra di Buscaglia sa davvero come far impazzire avversari più grandi e più grossi. Tutti dei piccoli Ulisse che piantano negli occhi dei nemici delle travi roventi e la Reyer che ha fatto 2 su 16 da 3 nei primi 20' ( 8 su 36 alla fine) sembrava proprio una squadra accecata.

Vince l'organizzazione difensiva di Trento, vince il generale Craft che non segna tanto, 8 punti, che commette 5 falli, un paio inventati, in 27', ma con la sua energia nel recuperare palle impossibili, la chiarezza d'idee riesce ad esaltare la pattuglia di Artusio Buscaglia dove i mori vanno tutti in doppia cifra: Shield 18, Hogue 14, Sutton o' leone 16, Sosa 15.

Nella fornace del Taliercio si scioglie la Reyer che non capisce davvero la partita anche se De Raffaele prova a liberarla dalle catene delle tensione: orribile primo quarto 16-24, un tormento il secondo che diventa estasi per le aquile di trentino che si accaniscono sul fegato dei veneziani per andare al riposo sul 30-47.

La testa decide tutto, ma anche l'energia nella caccia delle palle vaganti anche se Trento, dopo essere andata sul +25 vede una reazione, almeno nel tiro da fuori di Peric (19) ed Haynes (13) e nel coraggio con Tonut (9). Non basta, anche se alla fine Venezia ritrova spazio nell'accampamento dei bassotti che non ne potevano davvero più. Uscire dalle trappole chiudere vincendo gara uno è comunque un'apertura di credito per arrivare allo scudetto che dovrà far riflettere la Reyer. Lo sapremo domani in gara due sempre al Taliercio, dove certo Trento non potrà graffiare come nei 20 minuti iniziali. Conterà tanto il ghiaccio da trovare nella notte: a Trento per curare muscoli provati, a Venezia per rinfrescare la mente e ritrovare un piano di battaglia adatto ad ingannare i bassotti.