Venezia-Trento, finale mai vista

Sfida inedita, con meno spettatori dell'ultimo atto di A2

Dopo anni di solitudine nella mezza classifica Venezia e Trento si preparano a ricordare, davanti al sinedrio cestistico degli invidiosi, le notti in cui sono andate insieme a conoscere il ghiaccio della finale scudetto. Sarà la prima volta per tutte e due. Un momento storico per il basket che sente il vento del Nord anche se queste sfide per ironia avranno meno spettatori(3500 a Mestre, 4000 a Trento) della finale di A2 fra Virtus Bologna (5000) e la rinata Trieste (7000). Si consoleranno con il pubblico televisivo, pazienza se per compiacere il grande fratello si farà sempre molto tardi, ma Rai, che dalla 4ª partita aprirà i canali nazionali, e Sky, nel loro matrimonio morganatico, hanno deciso per questi orari demenziali a parte gara 5 in programma alle 18.15 di domenica 18. Bisogna però arrivarci alla quinta in questa serie al meglio delle 7 partite e l'ultima, se necessaria, si giocherà addirittura alle 21.30 di giovedì 22. Eutanasia dell'amore che molti giornali avevano per il basket.

Si parte stasera, ore 21.15, dal forno del Taliercio di Mestre quando Tomas Ress, il 2.11 in maglia Reyer, nato nell'agosto 1980 alle chiuse di Salorno nel bolzanino, giocherà la 37ª partita di finale in carriera, 6 (2 sono in sospeso ma lui sul campo ha giocato da leone) scudetti con Siena.

La Reyer ha una panchina più lunga e il fattore campo a favore, quando la palla diventerà sapone conterà molto. Trento, però, ha costruito in trasferta i suoi capolavori eliminando Sassari e Milano, la favorita finita in pezzi, battendo proprio Venezia di 17 punti a casa sua nella 3^ di andata e 65-57 al ritorno quando tutte e due avevano cambiato pelle .

L'anima delle due squadre è affidata a due argentini cresciuti tanto da noi: Toto Forray, classe 1986, che ha camminato con Trento dalla B alla finale scudetto, e Ariel Filloy, che comodo anche alla nostra nazionale.