Vento, tempesta, gare corte. Che spot per l'Italia

Ad Åre è un disastro. E visto che contende i Giochi a Milano-Cortina... Oggi gigante donne

Carissimi lettori, oggi ve lo devo proprio dire: se faranno qui l'Olimpiade del 2026 spero nel frattempo di essermi ritirata. Eh sì, non so cosa ne pensate voi davanti alla tv, ma qui non se ne può più di raccontare gare rovinate dal vento e dalle nuvole, dalla neve che si squaglia e dalle polemiche. Il Mondiale che doveva servire a lanciare Åre verso il sogno olimpico sta invece affossandola e spiace, perché questo piccolo villaggio svedese è un luogo incantevole, ma ecco, se io dovessi organizzare delle gare di sci andrei ovunque, ma non qui. E volete sapere la migliore? Il peggio deve ancora arrivare e ne abbiamo avuto un'anteprima ieri, giornata di riposo, con vento fortissimo che ha bloccato tutti gli impianti, pioggia battente che ha devastato le piste, caldo assurdo che ha trasformato la neve fresca caduta martedì sera in enormi pozzanghere o in una poltiglia scivolosa.

Oggi è in programma il gigante femminile e il meteo promette disastri. Pioggia e vento, ancora più di ieri. Quintali di solfato sono pronti per essere buttati sulla pista e indurire la neve, ridotta in uno stato pietoso. Con queste premesse riesce difficile parlare della gara che potrebbe regalare ancora belle soddisfazioni all'Italia con Federica Brignone e Marta Bassino (in pista con meno chance di podio anche Sofia Goggia e Francesca Marsaglia), ma cosa succede? A mezzo metro da me piove di brutto, no, non sono pazza a scrivere all'aperto, piove proprio in sala stampa, c'è una pozza sul tavolo del vicino che per fortuna non aveva lasciato il computer incustodito. Il tendone ha ceduto, ci mancava anche questa!

Sono una che cerca sempre di vedere il lato bello delle cose, ma qui davvero non è facile. E non voglio pensare ai cinque, sì cinque non uno di più, bagni mobili a disposizione dei 300 e passa accreditati (uomini e donne) che bivaccano qui dal mattino alla sera... No, i problemi veri riguardano piste e gare, che dovrebbero essere il biglietto da visita di un grande evento come questo. Ebbene? Anche se ai posteri gli albi d'oro regaleranno solo degni vincitori, finora le cose sono andate maluccio. Ecco un sintetico elenco: nessuna delle sei gare di velocità in programma è partita dove era prevista, il cancelletto è stato sempre abbassato causa vento. Nessuna delle sei gare individuali fatte finora ha offerto luce uguale per tutti i concorrenti causa il via vai incessante delle nuvole. Le piste non sono preparate a dovere, i lisciatori sono pochi e non molto esperti. Pubblico inesistente: solo sabato per l'ultima di Svindal le tribune si sono riempite. Gli shuttle non partono e non arrivano: camminare fa bene, certo, ma vallo a dire a chi si muove con venti chili di macchine fotografiche o telecamere sulla schiena! Doveva essere un mondiale ecologico: mai visto in giro tante bottigliette di plastica, a nessuno è venuto in mente di prevedere un rubinetto di acqua corrente. Ma già, poi ti scappa e dove vai?

Oggi Gigante femminile ore 14.15 e 17.45, diretta TV Raisport HD ed Eurosport. Le italiane: Brignone 7, Bassino 15, Goggia 17, Marsaglia 23

Commenti

brixia

Gio, 14/02/2019 - 12:38

ma che articolo è, che colpa ne hanno gli svedesi se le temperature si sono alzate e piove e perfino c'e' il vento? ahhahaaaaa ma per piacere.....

qwewqww

Gio, 14/02/2019 - 14:01

Finalmente qualcuno che sottolinea la situazione disastrosa svedese. A parti invertite, cioè se questo succedesse nel nord Italia, tutti i media europei, compresi quelli italiani, ne starebbero parlando, con ampi reportage, sottolineando la disoganizzazione e le condizioni avverse, e come sia inopportuno organizzare un'olimpiade in Italia. Comunque sia già da questo silenzio si vede come gli svedesi sono protetti a livello mediatico, quindi politico dagli altri paesi europei, sarà molto dura per Milano-Cortina spuntarla nell'assegnazione delle olimpiadi. Ricordiamo che poi la candidatura italiana è in mano agli organi olimpici della capitale straniera d'italia roma, cui non interessa nulla un'olimpiade nel nord italia. Si insomma, si dice "molti nemici molto onore", ma alla fine è solo "molti nemici, niente olimpiade"...