Verso Napoli-Inter, le mille emozioni del passato

Lunedi sera incroceranno i guantoni due bomber argentini, Higuain e Icardi. Al San Paolo sarà una vera e propria partita a scacchi tra Sarri e Mancini. Ripercorriamo tutti i precedenti

Domani sera al San Paolo è in programma la supersfida tra Napoli e Inter. Parliamo di supersfida perché le due squadre sono al vertice della classifica, separati da soli due punti. Incroceranno i guantoni due bomber argentini, Higuain e Icardi, e due tecnici italiani profondamente diversi per stile e storia, Maurizio Sarri e Roberto Mancini. L’Inter sembra aver superato la sindrome dell'1-0, con le numerose partite vinte con risultato stringato. Il Napoli, invece, dopo una partenza esitante si è ripreso alla grande ed è imbattuto da 17 gare. Si fronteggiano due squadre forti dalla difesa molto robusta. giocolieri come Insigne e Lijaijc, incursori come Jovetic e Hamsik, organizzatori come Melo e Jorginho potrebbero fare la differenza nella sfida, tappa saliente verso il titolo d’inverno.

Se guardiamo nella storia Napoli-Inter ha sicuramente meno fascino di un derby della Madonnina o di un Milan-Juve, ma è pur sempre tra i confronti più importanti del calcio italiano, illuminato nel tempo dalle imprese di Sallustro, Altafini,
Maradona e Cavani da un lato, Meazza, Lorenzi, Boninsegna e Milito dall’altra. La nobiltà senza tempo del confronto la testimonia la prima rete assoluta, segnata da un asso come Fulvio "Fuffo" Bernardini in un 3-0 esterno dell’Inter di 89 anni fa, il 3 ottobre 1926 completato da una doppietta del poliziotto austriaco Anton Powolny, autore di un poker nel funambolico 9-2 due mesi dopo.

Un’epoca di bocconi amari per il Napoli che, dopo il primo successo per 4-1 con doppietta di Sallustro nel 1929, nel ritorno rimedia un 8-1 cui il giovane talento Meazza collabora con una tripletta. Le goleade d’antan si completano con un 6-1 per l’Inter nel 1931 e col primo successo esterno del Napoli, un pirotecnico 5-3 con doppietta del trascinatore Vojak nel 1933.

La via crucis partenopea prosegue (5-1 nel 1941, doppietta di "Veleno" Lorenzi nel 4-3 del 1950 e tripletta nel 5-1 del 1952, tris di Di Giacomo nel 5-1 esterno del 1963) ma nel Napoli di Iuliano arrivano Altafini, Sivori ed ecco il doppio 3-1 con doppiette di Altafini e Canè nel 1966 e nel 1969. Poi c’è un’immagine indelebile del 1971: la testa di Boninsegna che colpisce il pallone e segna nell’impatto con la suola di Panzanato, una foto che dà ancora i brividi ma che non provoca danni a
Bonimba, autore di una doppietta (con un rigore generoso) per il 2-1 che castiga il Napoli e sospinge i nerazzurri allo scudetto.

Dopo sette anni arriva la finale di Coppa Italia all’Olimpico: capitan Bini confeziona il 2-1 in rimonta che consegna il trofeo all’Inter. Poi nel 1980 si impone con un punteggio d’altri tempi, 4-3 a Napoli (conduceva 3-0) con doppietta di Muraro. Alla fine del decennio arrivano le epiche battaglie tra due squadre guidate da autentici campioni come Matthaeus e Maradona: nel 1988 volata scudetto tra le due rivali col tedesco che fissa il 2-1 alla 30^ firmando il 13° tricolore nerazzurro, ma l’anno dopo il 2-0 per i partenopei firmato Maradona e Careca dà la spinta per la vittoria al fotofinish sul Milan. Momenti di gloria prima di una fase di impasse in cui c’è spazio per un 4-0 per i nerazzurri nel 1996 con doppiette di Ganz e Branca ma l’Inter deve attendere il 2005 per tornare a vincere, il Napoli passa per il purgatorio della B, risorge con De Laurentiis e da 10 anni è una sfida quasi sempre al vertice:nel 2009 tacco di Muntari e cucchiaio di Lavezzi per un 2-1 nerazzurro, nel 2011 3-1 per l’Inter con doppietta di Motta a cui risponde l’anno dopo il Napoli con un 3-0 a San Siro, ultimo successo in trasferta. Poi i partenopei esagerano con Cavani: doppietta in Coppa Italia, tripletta nel 3-1 del 2013, tre mesi dopo l’ultima vittoria nerazzurra, un 2-1 in casa di tre anni fa.

L'almanacco registra anche un 4-2 trionfale per Mazzarri, prima della sua sfortunata esperienza a Milano. Da allora due pari per 2-2 e un successo partenopeo nei quarti di Coppa Italia firmato Higuain, che domani sarà il grande protagonista della sfida. Ma l’Inter è attrezzata per ribattere. Luci al San Paolo per una sfida che potrebbe segnare la stagione. Anche se il campionato è ancora lungo.