Viaggio a Portobello Resort dove l'Italia vivrà il Mondiale

Un paradiso per turisti vista mare riservato agli azzurri e alle loro famiglie. Non si accettano altri ospiti fino al 13 luglio...

Portobello, ritiro dell'Italia in Brasile

Rio de Janeiro - Almeno del paesaggio la nazionale italiana non potrà lamentarsi. Azzurra si preparerà al Mondiale a Mangaratiba, stato di Rio de Janeiro, in una regione denominata Costa Verde. Un posto di mare, con grandi resort, come quello che ospiterà la rosa di Cesare Prandelli, a circa 100 chilometri dalla metropoli di Rio de Janeiro, capoluogo dello stato omonimo.

Mangaratiba è un paradiso per i turisti. È nota per le sue spiagge - il comune ne ha una trentina - e come luogo di accesso a piacevoli isole tipo Itacuruçá. Quando gli azzurri arriveranno, all'inizio giugno, sarà quasi inverno, ma la regione si trova in pieno clima tropicale e si può andare al mare in qualsiasi stagione. La temperatura media annuale è di 25 gradi. Il turismo si distingue come la principale attività di questa cittadina di 353 chilometri quadrati e circa 40mila abitanti.
Il municipio di Mangaratiba ha confermato a Il Giornale che la città sarà piena di tifosi giunti non solo dall'Europa ma anche da altri posti del Brasile come lo stato di San Paolo, in cui gli oriundi italiani si aggirano sui 13 milioni. La rete alberghiera del comune dovrebbe essere occupata all'85% secondo la segreteria di Turismo ed Eventi. Mangaratiba conta su quattro resort oltre a 33 hotel e locande. E la presenza azzurra porterà un certo indotto agli abitanti locali. L'ambasciata italiana in Brasile donerà circa 50mila euro per il recupero di un campo sportivo di varie discipline e il municipio locale sta già organizzando una cerimonia a cui verrà invitata la nazionale.

E il ritiro italiano? Il Portobello Resort & Safari di calcio se ne intende. Buffon, Pirlo, Balotelli e compagni non saranno i primi giocatori ad essere ospitati in quel posto, che ha già ricevuto altre squadre come il Fluminense, guarda caso, squadra che l'Italia affronterà in amichevole l'8 giugno a Volta Redonda, sempre nello stato di Rio de Janeiro. Il Portobello sarà in uso esclusivo degli azzurri e delle loro famiglie: 152 camere, tutte davanti al mare. Il suo sito su internet avvisa: sarà chiuso agli altri ospiti dal 1º giugno al 14 luglio. Il resort assumerà per questo periodo impiegati che parlino la lingua degli illustri ospiti ed altri dipendenti la stanno già studiando. Una persona verrà in particolare incaricata di inoltrare tutte le richieste della spedizione azzurra agli addetti ai servizi dell'albergo.

Il posto conta su due campi da calcio, costruiti nello standard Fifa e curati dalla Greenleaf, azienda responsabile per la manutenzione di molti prati del Mondiale. Otto piccole auto elettriche saranno a disposizione di giocatori e commissione tecnica per trasportarli ai manti erbosi. Nell'occasione della Confederations Cup, a giugno dello scorso anno in Brasile, una delegazione azzurra aveva già visitato Portobello. Fin dallo scorso novembre, i contatti con i vertici della federazione si sono fatti più frequenti e a dicembre dopo il sorteggio dei gironi del Mondiale, la federcalcio confermò la scelta, anche se nella prima fase della manifestazione l'Italia giocherà a Manaus, Recife e Natal, a migliaia di chilometri da Mangaratiba. Per i lunghi spostamenti la delegazione potrà utilizzare la base aerea militare di Santa Cruz, quartiere della città di Rio, raggiungibile in circa mezzora dal ritiro.
Il Portobello offre mare, montagna e campagna. Il suo safari park possiede circa 500 animali tipici non solo del Sudamericana ma anche dell'Europa e dell'Africa. Pappagalli, zebre, antilopi, lama, scimmie, dromedari sono sparsi lungo un'area di 300 km² che si raggiunge con una passeggiata in Land Rover.

Una delle richieste della delegazione italiana è stato lo spostamento di una scuderia ippica con 70 cavalli perché era vicina ai campi di allenamento. Altre esigenze: il menù delle famiglie dei membri della delegazione dovrà offrire due tipi diversi di pasta al giorno, senza aglio e cipolla. I calciatori, invece, conteranno su menù, chef e nutrizionista privati. Sono stati ordinati 80 asciugamani giganti bianchi per ogni allenamento. Il fitness center verrà adeguato alle necessità dei giocatori. Sei docce saranno installate e due piscine infantili adattate alla crioterapia, procedimento teurapeutico che utilizza le basse temperature.

Commenti

Gianca59

Mar, 27/05/2014 - 19:38

Un bel posticino..Ma è vero che li hanno sequestrato 25 kg di cibo avariato ? Se è così, cominciamo bene….