Vidal e Tevez spaventano Allegri: 20 giorni di stop

In principio furono Barzagli e Morata. Poi, a fine agosto, Pirlo. Quindi Chiellini. Adesso Vidal e un attimo dopo Tevez. E se è vero che Barzagli e Morata sono ormai pronti a tornare quantomeno tra i convocati, va detto che i primi passi della Juve di Allegri non sono stati caratterizzati dalla buona sorte. Aggiungeteci anche l'epidemia influenzale che ha colpito buona parte della rosa pochi giorni prima dell'esordio in campionato contro il Chievo ed eccovi servito il film «La salute può attendere», parodia de «Il paradiso può attendere». Lì, Warren Beatty era un campione di football americano che ha poi trovato il modo di partecipare comunque al Superbowl nonostante un frettoloso angelo lo avesse spedito nell'aldilà. Qui, il buon Max dovrà fare buon viso a cattivo gioco e magari replicare quanto detto alla vigilia del match contro i clivensi: «Siamo 23, un numero sufficiente per giocare». Aspettando sabato sera l'Udinese di Stramaccioni (il primo, con l'Inter, a violare la Stadium), per un battesimo che regalerà atmosfere tutte da verificare visto che i gruppi organizzati non avevano accolto di buon grado l'ex tecnico milanista.

Non ci sarà Vidal e neppure Tevez che, ieri in tarda serata, era dato ko per un paio di partite causa un risentimento muscolare. Quanto al cileno, è stato sottoposto agli esami del caso in seguito alla lesione ai flessori della coscia destra accusata in occasione della trasferta con la nazionale: il problema muscolare sarà rivalutato all'inizio della prossima settimana, ma il peggio è stato scongiurato. C'è addirittura chi pensa che il cileno possa scendere in campo contro il Milan sabato prossimo, saltando quindi solo Udinese e Malmoe: difficile, ecco. Realisticamente, si può invece pensare al turno infrasettimanale con il Cesena (24 settembre) oppure alla trasferta in casa dell'Atalanta che anticiperà i due big match contro Atletico Madrid (1 ottobre) e Roma. Mettiamola così: King Artur non è invincibile e nemmeno invulnerabile, però il ginocchio che lo ha fatto penare tutta l'estate non ha fatto le bizze e vale quindi la pena vedere il bicchiere mezzo pieno. All'altra metà dovrà pensare il suo sostituto: se la giocano Pereyra e Asamoah.