Volley, serie A1 all'americana c'è il blocco delle retrocessioni

Una rivoluzione che avvicina il torneo italiano alle franchigie dei maggiori campionati Usa. Nel tempio dell'arte contemporanea, il museo MAXXI di Roma, la serie A1 di pallavolo annuncia ufficialmente la decisione di disputare una stagione senza retrocessioni. Un'esigenza, ma anche un esperimento (già messo in atto in Italia dal baseball) che potrebbe avere seguito, visto che i presidenti hanno deciso di decidere entro dicembre il da farsi per programmare anche la stagione 2013-14. La nuova formula ha trovato ampi consensi anche tra gli ospiti - dal ministro dello Sport Gnudi al presidente del Coni Petrucci - perchè dovrebbe anche consentire al movimento di rafforzarsi in una fase di crisi economica. Crisi che non riguarda i risultati, visti i successi delle nazionali (il bronzo olimpico degli azzurri a Londra e l'oro europeo della juniores), e dei club in campo continentale. La stagione esordirà domenica a Modena con la finale di Supercoppa italiana tra Trento e Macerata, mentre il campionato comincerà il 6 ottobre (anticipo San Giustino-Macerata su Rai Sport 1): 12 le squadre al via, le prime dieci ai playoff scudetto. Il ct Berruto ha annunciato un'iniziativa volta rafforzare il rapporto tra Lega e Fipav e soprattutto a migliorare il suo lavoro in vista di Rio 2016: mini-raduni con giocatori mai convocati in azzurro.