Vuelta 21 tappa: trionfo Contador, ma l'ultima tappa è italiana

Corsa bagnata, Malori fortunato. L'italiano si aggiudica l'ultima tappa, la crono di 10 chilometri a Santiago de Compostela, facendo segnare il tempo più rapido prima che cominci a piovere. Quarta vittoria italiana in questa Vuelta. Dietro il corridore della Movistar si piazzano Sergent e Dennis.

E' dell'Italiano Malori l'ultimo sigillo alla Vuelta

Fra gli uomini più attesi in questa breve prova contro il tempo c'era Jimmy Engoulvent, specialista nelle cronometro sulla corta distanza. Il Francese non delude le aspettative e fa segnare un buon tempo, 11'30'', da prendere come riferimento; dietro di lui Joeaar è in ritardo di 11'', Fumeaux addirittura di 37''. Il Britannico Rowe balza al terzo posto, ma è lontano 23'' dal miglior tempo. Il primato di Engoulvent vacilla a causa di un connazionale: Damien Gaudin si piazza secondo ad appena 1'' di distacco. Molto vicino anche Sam Bewley, terzo a 4''. Jesse Sergent si prende il miglior tempo nel primo rilevamento, minaccia seriamente di scalzare Engoulvent e poi batte tutti all'arrivo, migliorando di 10'' il precedente primato.

Gretsch ed Henderson si piazzano in quinta posizione con il medesimo tempo, a 20'' di ritardo da Sergent. Bodnar conquista il podio provvisorio, affiancando Engoulvent. Buon primo settore di Malori, vicinissimo al leader Sergent; l'Italiano va addirittura più forte nella seconda metà della crono e stampa il tempo migliore: 11'12'', primato migliorato di 8''. Sorprende anche un altro italiano: Bennati è davanti a tutti dopo cinque km, ma va decisamente più piano nella seconda parte e chiude ottavo. Al terzo posto, intanto, sale Kiryienka, 17'' più lento di Malori. A strappare il podio all'Ucraino ci pensa Dennis, 3° a 9'', dopo che al primo intermedio era stato il più veloce.

I tempi fatti registrare finora rischiano di non essere più battuti: inizia a cadere un po' di pioggia sul percorso, che costringe gli atleti a rallentare. Se l'asfalto resterà viscido fino alla fine, Malori potrebbe cogliere il suo primo successo in un grande giro. Le ambizioni di vittoria sono azzerate per i big: dovranno soltanto fare attenzione a non commettere errori, visti gli ampi distacchi che li separano. Bella prova di Damiano Caruso, che spinge a tutta sull'asfalto bagnato e supera Navarro di 17'', strappandogli così la nona posizione in classifica generale. I tempi dei primi, alla fine, sono piuttosto lontani da quello di Malori, che quindi può festeggiare la prima vittoria in una corsa a tappe di tre settimane. Affermazione che fa bene al morale in vista della cronometro mondiale di fine mese.

Froome riesce a guadagnare 26'' su Contador, ma lo Spagnolo conserva oltre un minuto di vantaggio e porta a casa la sua terza Vuelta, corsa che, curiosamente, "El Pistolero" si aggiudica sempre negli anni pari. In casa, poi, è infallibile: tre partecipazioni, tre primi posti. Cambia poco nella generale: Contador può festeggiare sul podio rosso con 1'10'' di vantaggio su Froome e 1'50'' su Valverde. Quarta piazza per un deluso Rodriguez, a 3'25'', e bel quinto posto per Aru, che paga alla fine 4'48''. Gli italiani in top ten sono due: l'altro è Damiano Caruso della Cannondale, nono con 12'50'' di ritardo. Per un bilancio finale così dell'Italia, prima della corsa, avremmo firmato tutta la vita.