Wimbledon 9 giornata°: dopo Nadal, fuori anche Murray

Wimbledon 2014 non risparmia le vittime illustri. Dopo l'uscita di Sharapova e Nadal, ieri a lasciarci le penne il Campione in carica Murray. Bene Djokovic e Federer. Avanti le nostre Errani e Vinci

Dopo Nadal esce anche da Wimbledon il campione in carica

Anche la giornata di mercoledì ha offerto una grossa sorpresa sull'erba londinese, sorpresa che sicuramente non avrà fatto piacere ai tifosi di casa.

Sì, perché dopo Nadal, caduto nella giornata di martedì, ieri è stata la volta di Murray, il quale ha fallito l'accesso alle semifinali e ha dovuto così dire addio al sogno di replicare il successo di 12 mesi fa. A mandarlo fuori è stato Dimitrov, il quale fa in questo modo il suo "esordio" in carriera tra i primi 4 di un torneo dello slam. La sconfitta contro il numero 13 del Mondo (che dopo questa partita entrerà nella top-ten) è stata netta, come testimonia il 6-1, 7-6, 6-2. La sconfitta dello Scozzese fa rumore, in particolar modo, per la facilità con cui Dimitrov ha fatto suo il match, anche se bisogna dire che il Britannico gli ha agevolato il compito con 37 errori gratuiti sparsi in tutto il match.

Non hanno invece tradito quelle che erano le attese Nole e "King Roger". Il primo, vincitore qui tre anni fa e finalista 12 mesi fa, ha però faticato contro Cilic. Per piegare il Croato gli sono infatti occorsi 5 set. Djokovic i è ritrovato sotto due set ad uno, ma ha avuto una grande reazione, recuperando e chiudendo la contesa con un doppio 6-2. Il campione serbo dovrà, però, riflettere sulla sua tenuta mentale, perché risulta difficile che un Dimitrov in gran forma si lasci sfuggire l'opportunità di portarsi a casa il match nel caso in cui dovesse trovarsi avanti due set ad uno dopo aver perso il primo in meno di mezz'ora, come capitato a Cilic. Federer ha, invece, fatto suo il derby svizzero, piegando Wawrinka al termine di un match durato 4 set e tutt'altro che semplice per colui che qui ha trionfato in ben sette edizioni. Il pronostico era incerto, in quanto Federer aveva perso l'ultimo confronto, l'atto conclusivo di Montecarlo 2014, e secondo molti "Stan The Man" oggi avrebbe confermato di essere il tennista elvetico attualmente più forte del circuito. Invece Roger è riuscito a ribadire la sua supremazia ed è andato a guadagnarsi la "semi" numero 36 in un torneo dello Slam e il successo numero 72 sull'erba londinese. Connors, primatista in questa classifica, dista ormai solo 12 successi. Per avvicinare un altro po' il campione americano e guadagnarsi l'accesso alla finale dovrà ora sbarazzarsi del canadese Raonic, che ha fatto fuori il classe '95 Kyrgios, salito alla ribalta per aver estromesso Nadal. Il giovanotto australiano ha comunque dato filo da torcere all'avversario, uscendo di scena solo al quarto set, perso al tie-break.

Anche in campo femminile si è delineato il quadro di chi si giocherà l'accesso all'atto conclusivo e non sono mancate neanche qui le sorprese. La ventenne canadese Bouchard ha colto le "semi", dove già si trovano Petra Kvitova e Lucie Safarova, facendo fuori colei che ha stoppato il cammino della Sharapova. La Kerber è stata battuta per 6-3, 6-4 e per la ventenne, che dopo questo Wimbledon diventerà almeno numero 8 del mondo, questa è la terza semifinale di fila in un torneo dello slam, a conferma che quello odierno è un anno di grazia. A fare festa è stata anche l'altrettanto giovane Halep, che ha fatto suo il diritto a giocare la semifinale, facendo fuori la finalista del 2013. La Lisicki è stata battuta con un netto e inequivocabile 6-4, 6-0. Buone notizie per i nostri colori con l'accoppiata Errani-Vinci che hanno prevalso sul duo formato dalla giapponese Shuko Aoyama e dalla ceca Renata Voracova in due set. Partita non semplice con le Azzurre sotto nel primo set 1-4, concluso poi 7.5 a loro favore, prima di un secondo parziale "passeggiato" e conluso 6-3- Ora, nei quarti, ad ad attenderle un ostacolo complesso come quello formato dalla coppia australiana Ashleigh Barty e Casey Dellacqua-